Buongiorno, lettori e amanti del grande schermo.

Oggi una tappa davvero singolare e speciale per me!

Oggi con grande onore vi mostrerò alcune pellicole che trattano lo stesso argomento della trilogia scritta dalla dolce Emma Scacco.

Non mi dilungherò nello spiegar il genere perchè nelle varie tappe è stato spiegato ampiamente. Partiamo subito senza fronzoli a parlare di cinema e perdonatemi se dimenticherò qualche film di rilievo che meriterebbe di trovarsi in questo articolo!

Come tutto esplose…

Con l’esplosione delle televisione, tra la fine degli anni quaranta e per tutti gli anni cinquanta i western divennero una forma di intrattenimento molto popolare sul piccolo schermo e b-movie del genere erano trasmessi molto di frequente. A quell’epoca risalgono anche alcuni importanti classici: Lo sceriffo di Dodge CityRin Tin TinLa grande vallataBonanza, trasmessi anche in Italia oltre a Il cavaliere solitarioThe RiflemanHave Gun – Will TravelMaverickAi confini dell’Arizona e molti altri ancora. 

Il Mio Nome è Nessuno (1973)

In un’epoca in cui i miti del vecchio West hanno perso significato, il vagabondo Nessuno (un giovane Terence Hill) si imbatte nel leggendario cacciatore di taglie Jack Beauregard (Henry Fonda), desideroso di ritirarsi in Europa. Nessuno cercherà di fargli chiudere la carriera con un’ultima e mirabolante impresa: sconfiggere da solo i 150 pistoleri del Mucchio Selvaggio.

“Nessuno è stato più veloce di lui”, frase a doppio senso che lascia irrisolto il dubbio su chi dei due fosse veramente il migliore.

Lo chiamavano Trinità (1970)

Il film che ha reso immortale l’accoppiata Bud Spencer e Terrence Hill è un western all’italiana, parodia del filone spaghetti-western. Il pistolero Trinità ritrova causalmente il fratello, detto Bambino, ex delinquente nominato sceriffo. Nel confronto finale i mormoni, con l’aiuto dei due fratelli, hanno la meglio sui messicani, mentre la mandria di cavalli viene marchiata dai mormoni, che ne diventano così i proprietari. Trinità comprende infine la vita che lo attenderebbe – essere circonciso, lavorare faticosamente ogni giorno e andare a pregare la sera – e cambia rapidamente idea, inseguendo il fratello e la sua banda diretti verso la California, non senza difficoltà.

Vogliamo ricordare la scena cult di questo film? Eh si, è proprio quella bella padellata di fagioli in cui Terence Hill si avventa. Infatti ancora oggi molti chef ripropongono questo tipico piatto!

Un dollaro d’onore (1950)

Poteva mancare tra queste pellicole un cult di John Wayne?

Il film è una violenta reazione a Mezzogiorno di Fuoco, che secondo Hawks e Wayne aveva privato la figura del pistolero di eroismo. Qui, lo sceriffo di un piccolo paesino di frontiera (John Wayne) combatte per tenere in prigione il fratello del criminale locale, aiutato da uno sciancato, un ubriacone e un giovane pistolero. Azione, avventura ed eroismo si intrecciano magistralmente, come solo due maestri del genere sanno fare.

Hell or High Water (2016)

Il secondo capitolo della nuova trilogia della frontiera di Sheridan è ambientato fra città fantasma e campagne sterminate in Texas. Chris Pine e Ben Foster sono due fratelli che rapinano banche per dare un futuro ai propri figli e nipoti mentre Jeff Bridges è il classico Texas Ranger in prepensionamento con un forte senso dell’onore. Sono tutti e tre nel giusto ma alla fine perderanno tutti. Come? In che senso perdono tutti? Lo scoprirete guardandolo…

Balla coi Lupi (1990)

Balla coi Lupi è probabilmente l’omaggio definitivo all’epica Western classica, con la sua maestosità e veridicità storica. Ambientato durante la Guerra Civile Americana racconta l’incontro fra il disilluso Tenente John Dunbar (Kevin Costner), e una tribù di nativi. L’incontro con la popolazione locale farà rinascere spiritualmente Dunbar, che dovrà scegliere fra la lealtà ai suoi vecchi ideali e la nuova identità che si è costruito. Il film fu il primo western a vincere l’Oscar come miglior film dal 1931.

Curiosità: Gran parte delle riprese sono state effettuate nelle Black Hills del South Dakota. Sono state usate oltre centocinquanta comparse per ricreare la tribù indiana e quasi quattrocento cavalli. Per girare la spettacolare sequenza della caccia ai tatanka (bisonti) nella prateria, è stato impiegato un branco di 3 500 animali presso il Triple U Buffalo Ranch. Sono stati utilizzati ventiquattro attori indiani a cavallo.

La casa nella prateria

una serie televisiva statunitense prodotta tra il 1974 e 1983, in 204 episodi oltre a sei lungometraggi per la tv. È ispirata alla serie di romanzi dal titolo originale Little House (La piccola casa nella prateria), opera del 1943-1945 della scrittrice statunitense Laura Ingalls Wilder e portata in TV dal produttore della NBC Ed Friendly e dall’attore, co-regista e produttore esecutivo Michael Landon.

La serie narra le difficoltose vicissitudini di una tradizionale famiglia americana che vive in una sperduta fattoria, vicino a un paesino del Minnesota, nel periodo 1870-1890. Divisa in 9 stagioni, a cui si aggiungono un film pilota, un film speciale con spezzoni della serie e nuove scene, e tre film finali, i vari episodi toccano molti temi importanti e sempre attuali quali, ad esempio, l’adozione, l’alcolismo, il razzismo, le droghe, la cecità, ecc.

La signora del West (Dr. Quinn, Medicine Woman)

è una

La signora del west

 Serie televisiva statunitense creata da Beth Sullivan e trasmessa originariamente tra il 1993 e il 1998 da CBS. La serie ha ricevuto numerosi Emmy Award e Golden Globe come miglior serie televisiva drammatica.

La serie si focalizza su una donna medico di Boston, Michaela semplicemente Dr. Mike. Dopo la morte del padre, Joseph Quinn, anche lui medico, si trasferisce in un piccolo paese di frontiera del west, Colorado Springs, per creare il proprio ambulatorio.

Oltre al pregiudizio circa lo svolgimento del lavoro di medico da parte di una donna, Michaela deve inizialmente affrontare i problemi della vita nel Colorado con l’aiuto di amici indiani Cheyenne, Byron Sully (interpretato dall’attore americano Joe Lando), e un’amica, Charlotte Cooper (interpretata da Diane Ladd).

Il dottor Mike si installa a Colorado Springs e si adatta alla sua nuova vita con i bambini e si innamora di Sully. Il loro rapporto all’inizio è complicato a causa delle diverse estrazioni sociali dei due.

Ogni episodio è frammentato in più sottovicende che raccontano l’esistenza e le storie dei personaggi di Colorado Springs.

L’alternanza tra tradizioni e nuove iniziative della serie tv mi fanno pensare al secondo romanzo di Emma Scacco.

Le vicende del dottor Mike si narrano nel periodo storico in cui a Colorado Springs giungono imminenti iniziative sociali, culturali e politiche. Lo Stato del Colorado si forma nel corso della quarta stagione (mentre precedentemente era definito Stato dei Territori, in Colorado. Il piccolo borgo “western” di Colorado Springs è in rapida espansione ma a misura di piccola e semplice gente; vede infatti un grosso impatto con la modernità la ferrovia quando nell’episodio “3×01 – Il treno”, per entrare in competizione con la confinante cittadina di Soda Springs per aggiudicarsi il passaggio della ferrovia, il consiglio cittadino si inventa che la città fosse già di notevoli dimensioni, consistente in piccolo borgo con negozio mercantile, un teatro “simulato” al posto del Saloon, un ospedale (al posto della clinica) e addirittura un museo, una libreria e una banca. 

Rango (2011)

Rango è una commedia western americana animata al computer del 2011diretta da Gore Verbinski da una sceneggiatura di John Logan . Coprodotto da Verbinski con Graham King e John B. Carls, il film è interpretato dalle voci di Johnny Depp , Isla Fisher , Bill Nighy , Abigail Breslin , Alfred Molina , Harry Dean Stanton , Ray Winstone , Timothy Olyphant , Stephen Root e Ned Beatty . La trama del film è incentrata su Rango, un camaleonte che finisce accidentalmente nella città di Dirt, un avamposto che ha un disperato bisogno di un nuovo sceriffo. Rango è stato prodotto da Nickelodeon Movies , Verbinski’s Blind Wink Productions, King’s GK Films e Industrial Light & Magic .

Il film è stato un grande successo di critica e commerciale, incassando 245,7 milioni di dollari contro un budget di 135 milioni di dollari. Il film ha vinto miglior film d’animazione , diventando così il primo a vincere dal 2006, e l’ultimo a vincere fino al 2018.

Spero di avervi tenuto compagnia e di avervi dato qualche spunto per riguardare qualche vecchio film!

Per oggi mi fermo qui e ci ritroviamo con le prossime tappe del blogtour!