Sofia si veste sempre di nero
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Pubblicato: 5 settembre 2012
Numero pagine: 158

Buongiorno,

oggi la nostra cara Elena ci propone il suo punto di vista su un testo particolare.

TRAMA

Sofia si veste sempre di nero è la nuova prova narrativa di Paolo Cognetti. Autore di Manuale per ragazze di successo e Una cosa piccola che sta per esplodere. Nei suoi racconti, cesellati con la finezza di Carver e Salinger, ha saputo rappresentare con sorprendente intensità l’universo femminile. Ed è ancora una donna la protagonista del suo nuovo libro, un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent’anni di storia. Dall’infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all’adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. Con la sua scrittura precisa e intensa, Cognetti ci regala il ritratto di un personaggio femminile indimenticabile. Una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada. Un libro avvincente in cui ciascun lettore troverà momenti di bellezza e di dolore, di ansia e di riscatto, che riconoscerà di aver vissuto anche sulla sua stessa pelle.

RECENSIONE

Un romanzo anomalo, qualcuno descrivendolo ha parlato di una “raccolta di racconti” fra loro indipendenti, in realtà si tratta di dieci capitoli che nel loro insieme narrano la vita di una donna, Sofia, dalla nascita all’età adulta, attraverso i racconti di persone che con lei hanno percorso un tratto più o meno lungo di strada. L’infermiera che l’ha vista venire al mondo, i genitori, l’amico d’infanzia, la zia paterna, le coinquiline, l’uomo che si invaghisce di lei in età adulta: ciascuno ci dipinge la “sua” Sofia e le circostanze in cui le loro vite si sono toccate.

È un romanzo corale, Sofia, appunto, che rimane quasi sullo sfondo di tante altre esistenze; lei, l’unica a non raccontarsi mai, viene invece raccontata.

Cognetti scrive un romanzo dalla trama non lineare, in cui protagonisti, tempi e stili di narrazione cambiano in ogni capitolo.
Sembra di sfogliare un album fotografico e riconoscere i vari protagonisti in fasi diverse della loro vita, sapendo già, almeno in parte, quale sarà il loro destino. Imperfetti, ma così umani, l’autore ce li descrive con una penna delicata.

A CHI LO CONSIGLIA?

Ammetto di aver fatto fatica ad entrare in questo modo di vivere il romanzo.. Ma mi sento comunque di consigliarlo a chiunque voglia leggere una storia strutturata in modo diverso.