Sapevo tutto di lei
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Pubblicato: 4 marzo 2003
Numero pagine: 430

Buongiorno

oggi Elena, ci parlerà di un romanzo scritto da un’autrice che ha scritto decine e decine di romanzi tradotti in tantissime lingue. Pronti? Vediamo un pò di cosa si parla!

TRAMA

Emily, giovane avvocato penalista, lascia la sua città per allontanarsi dall’ex marito e da un maniaco che la perseguita. Rileva una vecchia proprietà di famiglia in una cittadina del New Jersey, ma quando decide di ristrutturarla trova nel terreno qualcosa che giace lì da un secolo e qualcos’altro più recente ma altrettanto sconvolgente. Intanto un pericoloso assassino, nascosto in città, sembra essere a conoscenza di quegli eventi avvenuti centodieci anni prima. Emily viene così risucchiata in un’indagine che la renderà bersaglio dell’ossessione malata di qualcuno con un macabro progetto.

Recensione:

1891. All’ombra del portico di una dimora vittoriana, Madeline siede avvolta in un abito di lino bianco.
Aspetta il suo innamorato che a breve si dichiarerà. L’anulare sinistro è pronto per l’anello di fidanzamento. Ma tutto questo non succederà mai, perche’ la giovane Madeline verrà trovata morta, strangolata. La stessa fine toccherà due anni dopo a Leticia e dopo un ulteriore biennio ad Ellen.

110 anni dopo. Emily, avvocato di successo, acquista una splendida tenuta sull’oceano. Se ne è innamorata a prima vista, ma c’è di più. Forte è l’attrazione che prova quando scopre che quella casa apparteneva nel tardo ‘800 alla sua famiglia. Tra i suoi avi, una giovane donna scomparsa.
 Durante gli scavi per la costruzione della piscina viene rinvenuto il corpo di una ragazza scomparsa misteriosamente quattro anni prima. Chi sarà? Perchè si trova lì?
Nella stessa tomba, lo scheletro di un’altra donna.

Bellissima la trama, ammetto mi ha colpita particolarmente in quanto amo questo tipo di ambientazioni. Una grande, antica casa vittoriana colma di segreti baciata dalla brezza dell’Oceano, se poi aggiungiamo l’accostamento del presente con il secolo prima, tra merletti , zaffiri e merende in giardino al sapore di the e torta di mandorle tra signorine per bene, quel piacere per la mia immaginazione aumenta.

Ma ora ragioniamo, torniamo all’assassino, si sarà trattato di emulazione ? Qualcuno sta imitando il serial killer dell’800 o stiamo rivivendo una vera e propria reincarnazione ?

Non mi ha entusiasmata la penna dell’autrice, capitoli e paragrafi brevissimi, gli occhi scorrevano troppo velocemente sulla carta rispetto al mio povero cervello sempre a rincorrerli incredulo.
Quindi, nonostante l’estrema semplicità e fluidità dello scritto, mi ritrovavo spesso a perdere il filo. Però la trama è veramente interessante e mi ha affascinata dall’inizio alla fine.

Ero in cerca di un libro con una buona dose di suspense, adrenalina e colpi di scena.
Purtroppo, quasi tutte le mie aspettative sono state deluse. Premetto che è il primo volume che leggo della Clark, e forse sono stata sfortunata io ad aver scelto proprio uno dei suoi libri peggiori (anzi, se avete altri suoi libri da consigliarmi, sono tutt’orecchi!).
 La narrazione non è serrata: ci si perde in mille giri di parole, senza mai arrivare al sodo; la fine è davvero frettolosa, condensata in un capitolo, senza un filo di adrenalina o di suspense. Per tutto il libro si parla di possibile reincarnazione dell’assassino del 1891, nel killer che sta terrorizzando Emily nel presente: la cosa che mi ha lasciata a bocca aperta, è che la conclusione del romanzo sembra avvalorare quest’ipotesi! Secondo me, un giallo non può avere elementi quasi fantastici: deve sembrare reale!

Consigliato a :

-Lettori adulti
-A chi vuole leggere un giallo senza grandi pretese.

DA LEGGERE CON.. un foglio e una matita: i personaggi sono talmente tanti che ci si dimentica facilmente i loro nomi e i loro rapporti di parentela