Raccontiamoci
Pubblicato: 15 giugno 2020
Numero pagine: 92

Buongiorno,

oggi ti parlerò di un testo che racchiude un mondo di tradizioni, sentimenti e storie che hanno forgiato in qualche modo la cultura del territorio pugliese!

SINOSSI

Storie e leggende del folclore pugliese. Due coppie di sfortunati amanti, un uomo e il suo terrificante segreto, l’amore in tutte le sue più diverse e autentiche declinazioni. Una meravigliosa terra a fare da sfondo alle loro vicende: La Puglia. Sono questi gli ingredienti dei racconti che vi accompagneranno nella scoperta di una veste inedita dei nostri territori, quella più profonda e fantastica e forse più veritiera. La terra così come ci veniva raccontata dai nostri nonni per farci capire che dietro ogni cosa, anche quella più impensabile, possono aprirsi infinite possibilità.

RECENSIONE

Mara Tribuzio con i suoi racconti ti farà andare indietro nel tempo. Ti porterà per mano in alcuni luoghi che sono stati terreno fertile per storie che hanno attraversato il tempo e che sono diventate le radici del presente.

Questi racconti mi hanno fatto pensare a quando ero piccolina e mi sedevo accanto al fuoco insieme alla nonna che mi insegnava filastrocche e storie della tradizione locale. Bellissimi ricordi!

Raccontiamoci è un viaggio nella tradizione pugliese, ma precisamente in quella barese e bitontina. Potrai leggere di personaggi stravaganti o con grande grinta e voglia di rivalsa. Leggerai di superstizioni, paure e fantasie popolari.

Troverai un mix di storie e personaggi esistiti e frutto dell’immaginazione. Realtà e fantasia sono così ben miscelate che non capirai dove finisce l’una e dove inizia l’altra. L’atmosfera è perfetta e sa come rapirti con diversi spunti interessanti, luoghi e creature misteriose.

Con questo testo leggerai 8 brevi racconti indirizzati sicuramente ad un pubblico adulto o giovanile. Non adatto ai bambini troppo piccoli per alcune scene che potrebbero suscitare paura.

L’autrice si è avvalsa di una descrizione minuziosa, ma non eccessiva. La scrittura è semplice, chiara, armoniosa e ha quel tocco di misterioso che ti cattura. Caratteristica interessante è leggere qualche dialogo in dialetto pugliese, tradotto con cura nelle note sottostanti.

Inoltre puntualizza come si sia avvalsa di fonti scritte, multimediali e orali decidendo di aggiungere qualche dettaglio al fine di romanzare i protagonisti dei racconti.

Notevoli le illustrazioni che arricchiscono il testo spingendoti in un mondo diverso fatto di storie in parte verosimili. L’autrice ha la grinta giusta per descriverci l’indescrivibile. Un’abilità strepitosa!

La componente magica e surreale è molto vivida, ma i temi sono profondamente umani. Si parla di amore, di pregiudizi, ingiustizie, di potere, ma si parla anche di sogni nel cassetto e voglia di riscatto.

Troverai storie tristi e commoventi come in “Giovanni, cala il cappio”, ma anche storie di amore e di affetto come in “L’arco della meraviglia” soffermandoti con un sorriso su una storia che parla delle famose orecchiette pugliesi .

CITAZIONE

«Orecchiette? Strascinate? Che uso se ne fa di questi prodotti?» chiese Isabella strabuzzando gli occhi.
«So capìt, sìt frastìr!» pensò a voce alta la signora Nunzia che, com’era chiaro, non conosceva il volto della duchessa di Bari. Non l’aveva mai vista, forse solo sentita nominare.
Né immaginava lontanamente che una duchessa potesse mai scendere dal palazzo reale e parlare con persone umili del popolo, per cui era convinta di parlare a due straniere in visita a Bari. Così continuò cercando di sfoderare il suo miglior italiano: «Le orecchiette o strascinate sono una pasta fresca. Si cucinano in questa maniera: fate bollire l’acqua in una caldaietta, poi buttateci dentro le orecchiette e un pugno di sale.
Poi quando le orecchiette hanno salite a galla, le dovete scolare. Con un coppino ci aggiungete o un poco di pomodoro fresco e basilico con la ricotta dura, oppure un bel ragù con le brasciole. Mi raccomando nelle brasciole dovete mettere il pecorino grattuggiato, il prezzemolo, il pepe e l’aglio, mèh e pure che state, una fettina di lardo che fàsce sàng, e chiudetele con lo spago o con lo stecchino. Oppure la morte delle strascinate è con le cime di rape, acciughe, peperoncino, mollica fritta e… cè t màngie!»

Consigli di lettura

Sono tutte storie piene di folklore che meritano la tua attenzione soprattutto se prediligi i testi che sono fonte di riflessione e che affondano le radici nel luogo in cui nascono.

Questo libro fa per te se ami leggere rac­conti, miti, leggende, narrazioni che siano in grado di unire realtà e fantasia, verità e credenze popolari.