Buongiorno, oggi voglio parlarvi di un romanzo a cui stanno strette le categorie. Un testo che sa di quotidiano e che rapirà sicuramente la vostra attenzione, come ha fatto con me. Partiamo subito!

IL LIBRO

Niky è una ragazza molto altruista che, pur di non pensare al suo passato, si dedica agli altri. Questo, per lei, è l’unico modo per sentirsi meglio.
Ha un lavoro, ha un’amica speciale Sofia, ma non riesce a fidarsi veramente di nessuno, finché incontra Tonino, un simpatico nonnino al quale si affeziona profondamente facendo volontariato in un Centro per anziani. Lui riesce a suo modo a “sbloccarla”.
Nel frattempo, la conoscenza di un ragazzo bellissimo ma altrettanto tenebroso e la passione che la stravolge, saranno motivo di nuovo pericolo per lei.

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RECENSIONE

Premettendo che non avevo mai letto nulla di Elena Piras, mi sono lasciata trasportare dalla copertina originale e dal titolo che lascia trasparire diverse sensazioni ed emozioni. Si tratta però di un primo volume di una serie e quindi aspettatevi un finale aperto e un pò appeso.

La storia viene raccontata dalla protagonista Niky, una ragazza comune, ma molto sensibile, con una vita tranquilla, dedita al volontariato in un centro anziani, con una migliore amica che le sta sempre vicina quando può, ma soprattutto con una corazza che ha ereditato da un passato difficile e burrascoso.

Tutto questo la porterà davanti ad un bivio: Il cuore di Nicoletta dovrà scegliere se battere per Stefano, il dolce e bravo fisioterapista o scalpitare per Raffaele, il misterioso e gelosissimo tatuatore.

Elena Piras affronta temi profondi puntando il suo sguardo sul legame con i nonni, abuso su minori, il lavoro fatto con passione e quello portato avanti per altri scopi, le relazioni difficili, la fiducia, l’empatia e l’umanità che non tutti possiedono in questa società un pò malata.

Ho apprezzato molto la figura di Tonino, l’anziano ospite della casa di riposo. Solitamente molti anziani si sentono inutili, messi da parte arrivati ad una certa età. Lui invece fa trasparire l’intelligenza e l’esperienza accumulata nel suo percorso di vita, il suo carattere, la sua dolcezza e il suo essere di conforto per Nicoletta, proprio come se fosse sua nipote.

Un personaggio simpatico e che smorza i toni troppo cupi invece è quello di Renata, spasimante di Tonino, che vede in Niky una rivale e spesso le urla contro strappando un sorriso al lettore.

STRUTTURA

All’inizio parlavo di categorie strette per questo romanzo! Ma cosa volevo dire in realtà? In questo testo non si trova un genere letterario prestabilito, ma il lettore sarà sorpreso da variazioni e deviazioni di genere che danno un tocco di originalità all’intera storia.

Il mondo creato dall’autrice è senza ombra di dubbio credibile e verosimile sostenuto da descrizioni e dettagli che rendono le vicende del tutto reali e ogni lettore potrà ritrovarsi in quelle scene passo dopo passo.

Il linguaggio utilizzato è molto colloquiale e ci fa immedesimare ancora una volta nella protagonista.

Ma scusa fatti avanti tu… sei sempre così intraprendente, vai no…?”

“Ma va, figurati, ma mi hai visto come sono conciata? lascia perdere… magari ci guardava perchè sentiva le nostre storie strambe e si è fatto una risata, visto che è solo”

I personaggi sono tutti ben collocati e hanno il giusto spessore nelle vicende, con i loro difetti e le loro manie o dipendenze avvalorati dalle loro storie passate. Tutti abbiamo un passato ed una storia e questi personaggi devono il loro spessore a questo.

Nonostante qualche piccola ripetizione la scrittura risulta dinamica, diretta e incisiva.

La descrizione degli ambienti in cui si svolgono le vicende è accurata, le scene non sono povere e piatte, i particolari aiutano e coinvolgono il lettore proiettandolo nei luoghi descritti. I dialoghi invece sono coerenti e in linea con i personaggi

“Dici così ma menti, lo capisco dal tuo corpo”

“Sei uno psicologo forse?”

“Allora vai, vattene da questo bagno se non ho ragione”

“E’ un pò difficile se non ti sposti”

ti prego non spostarti, non spostarti!

“i tuoi occhi mentono”

CONSIGLI DI LETTURA

Un romanzo che a tratti fa sentire il lettore coinvolto e amato, mentre a volte lo fa faticare ad empatizzare con personaggi come il tatuatore pronto a fare a scazzottate con il mondo intero. L’angoscia in alcuni momenti è palpabile, ma si avverte allo stesso modo la voglia di continuare avidamente a leggere quelle pagine per arrivare in fondo a quella storia e capire come andrà!

Consiglio questa lettura sicuramente a chi predilige testi romance, ma anche a chi si diletta nella lettura di drammi familiari. Ovviamente ha un finale aperto e si consiglia di leggere l’intera serie!