Quarta di copertina/ sinossi

A distanza di due anni da Diario di un Perdente di successo, l’ormai quarantatreenne Dario Mondini torna a parlarci di sé. Confinato nel suo modesto bilocale da ormai tre mesi, per via delle restrizioni legate al Covid, ripercorre gli ultimi tre anni della sua movimentata esistenza. Oltre mille giorni trascorsi tra improbabili vacanze da single, la costante ricerca dell’amore perduto, imprese sportive vissute in prima e terza persona, il doloroso ricordo di un amico prematuramente scomparso, nuove amicizie coltivate in campo letterario e destinate a lasciare il segno. Un inno alla vita e alla speranza, nonostante gli anni che passano e qualche (apparente?) insuccesso.

«Oggi affronto la vita a testa alta, consapevole dei miei limiti, ma cercando con umiltà di migliorare. Ho ancora tanti sogni nel cassetto, ma convivo serenamente con il fatto che sarà difficile realizzarli tutti. Continuo a lavorare con impegno, a giocare a ping pong fino allo stremo, nonostante le sconfitte. È lo sport, è la metafora della vita, è una rinnovata sfida con me stesso e gli avversari».

Scheda tecnica

Titolo Libro: Nuove Storie di un Perdente di Successo

Autore: Dario Mondini

Editore: intrecciedizioni

Genere: Romanzo Autobiografico

Data di uscita presunta: 17 Ottobre 2020

Genere: Romanzo Autobiografico

Pagine: 110

Prezzo di Copertina: 10 euro per il cartaceo, 2,99 per la versione Ebook

Contatti Autore:

Instragram @dariomondini77

Pagina Facebook:  Diario di un Perdente di Successo https://www.facebook.com/Diario-Di-Un-Perdente-Di-Successo-469398743531661/

Biografia Autore

Dario Mondini, milanese di nascita ma peschierese d’adozione, è impiegato presso una multinazionale leader nel settore delle risorse umane. Diario di bordo di un isolato è il naturale sequel di Diario di Un perdente di Successo, opera prima edita da Europa Edizioni nel 2018. Il tennis tavolo, il calcio, l’amore per la storia contemporanea e il sostegno ad altri autori emergenti sono le passioni di un “ragazzo” che, anche dopo i quarant’anni, non ha perso la voglia di divertire e divertirsi.  

Estratto dal Prologo

Negli ultimi tre anni ho vissuto importanti espe­rienze, anche in ambiti precedentemente inesplorati, come l’editoria. In questo settore ho conosciuto persone fantasti­che, dalle quali ho ricevuto e alle quali a mia volta ho cercato di assicurare sostegno. Sono state molte di loro ad inculcarmi in testa il concetto di non essere affatto un perdente, ma un ragazzo (uomo non mi piace proprio definirmi) che, come tanti, combatte ogni giorno la sua personale battaglia per la sopravvivenza e per la felicità. Dopo due anni di “lavaggio del cervello” sono quasi riuscite a convincermi.