Nell'ombra del lupo
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Pubblicato: 19 settembre 2020
Numero pagine: 284

Buongiorno lettori,

oggi vi parlo di un testo che di suspance ne ha tanta.

TRAMA

«Lo schifo di questo mestiere è che si comincia sempre dalla fine». La fine, per il capitano Riccardo Corsari, è quel borgo abbandonato fra le montagne, dove i superiori lo hanno esiliato per costringerlo alle dimissioni. Come sola compagnia, nei giorni che sembrano destinati a trascorrere monotoni, ha il giovane agente Perrone e i propri ricordi. L’unica distrazione del paese è la caccia ad un lupo che, secondo i racconti, vaga nei boschi. Ma basteranno poche parole colte per caso a svelare una realtà diversa e a porre inquietanti interrogativi. Perché in un angolo nascosto del cimitero ci sono tre fosse vuote? Chi è davvero il lupo? Per scoprirlo, Corsari sa di dover cominciare dalla fine.

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RECENSIONE

La trama mi è subito sembrata misteriosa e promettente e non potevo non leggerlo! Parliamo di un genere horror? Non proprio direi, almeno a me non ha fatta molta paura, ma io sono di parte perchè mi piacciono le cose tenebrose e inquiete. Questo testo più che altro è cupo e nebuloso. Perchè?

Mentre leggevo si faceva spesso largo in me la sensazione di smarrimento, avevo paura di essermi persa qualcosa, forse perchè l’intera narrazione è angosciosa e nebulosa o forse perchè proprio la spiegazione della missione stessa è un pò vaga e tende a farsi chiara solo verso la fine.

Nonostante questi punti interrogativi che mi frullavano in mente durante la lettura però non ho pensato di abbandonare il testo poichè la lettura ti incatena, ti ammalia e non riesci a staccarti fin quando non è terminato. La voglia di arrivare al capolino per scoprire cosa sta succedendo è forte.

La copertina mi è piaciuta molto, nonostante la sua semplicità ha tanto da trasmettere. Richiama la storia del lupo, dell’ambientazione, le tanti notti trascorse fuori casa e anche il contesto un pò angosciante e fuori dalle righe.

La storia parte in modo confusionario e non si conoscerà subito il motivo per il quale il capitano Corsari viene spedito in un borgo abbandonato e sconosciuto. In questo posto sembra tutto immobile, dimenticato ed ostile. Forse quest’atmosfera dovrebbe creare paura, ma in me ha portato solo tanta voglia di scoprirne di più. Una storia che mi ha coinvolta nelle sue battute di caccia notturne, anche se sono sempre stata contraria (da animalista sfegatata).

Il capitano Corsari non ci mette molto a capire che dietro alle dicerie e alle parole non dette si cela una verità nascosta, soprattutto quando scavando nel passato e nel presente di un paesino di montagna, vengono alla luce degli indizi che non appartengono ad una leggenda, ma a quello che sta accadendo.

Struttura

Il lettore leggendo questo romanzo sicuramente si porrà degli interrogativi e pian piano si sentirà sempre più coinvolto in questa storia in cui il tema risulta poco chiaro inizialmente, ma che poggia la sua attenzione su una credenza particolare che porterà il lettore a rimanere incollato alle pagine.

L’autore è riuscito a scrivere un romanzo scorrevole e interessante, con tanta carne sul fuoco, con piccole pause per dare il tempo di assimilare i concetti fondamentali e pezzi dinamici che rendono il testo originale e stimolante. Inoltre vengono sparsi diversi indizi nel testo senza risultare scontato o banale, ma creando un romanzo avvincente.

«Ciao!».
La bimba gli sbarrò il passo, seria e sicura di sé, senza riguardi per l’età, la testolina bionda leggermente inclinata. A disagio nella trasparenza di quegli occhi verdi, Riccardo dondolò sgraziato sui calcagni, accennando un saluto.
«Tu ce l’hai una pistola?».
«Sì» ammise.
«Hai sparato a qualcuno?».
«È successo».
«Sono morti?».
Avrebbe voluto negare, ma gliene mancò il coraggio. «È
successo… Sì».
«Fa male?» lo scrutò con un’attenzione, come se dalla risposta si
attendesse qualcosa.
«Morire?». Esitò, cercando parole inesistenti. «Sì… Credo di sì.
Ma non per sempre».
La bimba lo soppesò in silenzio, non del tutto soddisfatta, poi corse dai compagni.

I personaggi sono diversi, ben descritti ed hanno delle particolarità, non sono piatti e insipidi. Il capitano per esempio si pone molti dubbi e sembra avere sempre il cervello attivo, pronto a chiedersi cosa sta succedendo veramente in quel borgo desolato. Poi c’è un medico che professa senza avere una qualifica, un uomo che cerca di acquistare ogni cosa con lo scopo di ricostruire un posto migliore e tanti altri che leggerai tu stesso.

Una narrazione sicuramente magnetica, affascinante con qualche parola più ricercata e con uno stile meticoloso. Una storia accattivante anche se è costellato di diversi momenti cupi.

Consiglio di lettura

Un testo misterioso che svela le cose un pò alla volta è sicuramente un libro che consiglio ad un lettore forte. Non credo sia una lettura adatta a tutti, ma ad un pubblico che predilige i testi caotici, fuori dalle righe e che svela il quadro reale delle cose solo verso la fine.