Margherita e punto
Genere:
Pubblicato: 26/02/2021
Numero pagine: 50

Buongiorno lettore,

oggi ti parlerò di una nuova uscita che saprà catturare la tua attenzione.

Pronti?

TRAMA

Cos’è “Margherita e punto”? Una favola moderna. Margherita, la protagonista, è una di noi: come me, come te, come quella ragazza seduta da sola al tavolino del bar, come quella che ti dà il resto alla cassa del supermercato. Ognuna di noi può essere Margherita, con le sue insicurezze, le sue storie sbagliate e la voglia di essere amata semplicemente per ciò che è. Così l’eroina di questa storia si lancia in amori fatui, sperimenta il mondo dei siti d’incontri, incappa in uomini complicati. Cade e si rialza.

Fino a trovare l’amore vero, che le appare all’improvviso dopo una notte dolorosa e in una forma che non si sarebbe mai immaginata. Perché l’amore è così: inaspettato e travolgente. Grazie a quest’incontro Margherita imparerà ad accettarsi e ad avere il coraggio di essere semplicemente sé stessa.

RECENSIONE

Margherita e punto: un piccolo libricino, una storia breve che attraverso le sue poche parole riesce a concentrare tanti sentimenti e sensazioni.

Dal primo capitolo, dalle prime frasi se posso puntualizzare, ti lascerà sconcertata perchè ti ritroverai nella mediocre e triste vita di Margherita.

La protagonista è una ragazzina, come tante altre, che vive all’ombra degli altri, ma soprattutto della sua famiglia. Nessuno la sprona a diventare una donna sicura di sè. Non sa cosa vuole dalla vita e si ritrova in una vita che non la soddisfa. Possiamo dire, per tale motivo, che vive in una famiglia anaffettiva che tende ad elogiare solo i figli maschi, mentre lei viene lasciata in balia di sè stessa!

Troverai tra queste pagine una ragazza che cerca di compiacere gli altri, ma mai se stessa, una ragazza incerta e che non riesce a superare i suoi traumi! Sarete immersi dentro riflessioni intime sull’amore e sulle delusioni.

Con questo testo preparati ad affrontare un viaggio dentro la vita di Margherita che cercherà di riprendersi la sua vita, il suo futuro, cercando di analizzare i suoi difetti e quello che non va.

I temi trattati sono diversi: si parla dell’importanza della famiglia e del suo supporto, si parla di solitudine, di delusioni amorose, di abitudini, di assenze e di tanto altro.

Ricorda solo una via del suo paesino, lei stesa per terra dopo
essere inciampata, i suoi genitori qualche metro più avanti che si voltano indietro, la vedono lì, ma riprendono a camminare senza soccorrerla. In questo caso non c’era nemmeno bisogno di uno specialista della psiche umana per comprendere quanto questo le avesse inculcato una profonda
paura dell’abbandono.

In questo libricino puoi trovare amore, poesia, sentimenti di rivincita che soprattutto nella parte finale si fanno sentire a gran voce e sembra quasi esserci una presa di coscienza che vuole sopraffare la Margherita indifesa.

La copertina ideata per questo testo risulta perfetta con quel piccolo fiore tra le mani. Una copertina delicata con un grande significato. Inoltre fa intuire anche la controparte nel mondo floreale della nostra protagonista che al sole perirà la sete, ma grazie all’ombra del suo amico albero riuscirà a vedere quello che di buono esiste.

Il messaggio che traspare da queste pagine è forte, bellissimo, è un inno ad accettarsi per come si è, ma soprattutto ad accettare ciò che la vita ci mette davanti con tutti i suoi difetti. Prima o poi tutti trovano il loro posto nel mondo e fino ad allora bisogna lottare!

Questo lo definirei il classico romanzo breve con la mega rivelazione finale, dove tutto si risolve e si può ricavare una morale da adattare alla propria vita.

Una storia magnetica, fuori dalle righe, con qualche momento cupo, ma sicuramente educativa.

Il tipo di scrittura è molto sincera, a tratti ironica, schietta con pochi fronzoli, mentre i dialoghi sono immediati, incisivi e costituiti da frasi brevi e secche.

Un giorno una bambina che giocava nel cortile del suo condominio si avvicinò a Margherita e le
chiese a bruciapelo: «Ma tu vivi col tuo fidanzato?».
«No, vivo da sola» rispose lei.
«Ma non hai nemmeno un gatto?»
«No.»
«E un cane?»
«Nemmeno…»
«E un bambino?»
«No, vivo proprio da sola…»
La bambina si fermò qualche secondo a riflettere e poi disse, tutto d’un fiato: «Poverina!»

Consigli di lettura

Come spiega l’autrice sin dalle prime pagine questo è un testo adatto a quelle donne o ragazze che ne hanno viste tante, ne hanno passate tante e ad ogni brutto colpo sono sopravvissute e si sono rialzate più forti di prima.

Perfetto da regalare ad un’amica insicura e che ha bisogno di coraggio per mostrarle la forza che può avere dentro!