La voce dell'innocenza
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Pubblicato: 2 marzo 2021
Numero pagine: 418

Buongiorno,

oggi vi parlo del terzo volume della saga “Swiss Legends” di Carmen Weiz, grazie al Review Party organizzato in suo onore.

TRAMA

L’agente speciale delle forze dell’ordine svizzere Sophie Nowack (”La bellezza del male”) viene chiamata per lavorare come infiltrato in una comunità religiosa nel cuore della Foresta Nera.
 I luoghi sacri possono diventare un covo per il male? E le guide spirituali possono essere portatori di dolore? Può nascondersi, al loro interno, un gruppo terroristico alla ricerca di nuove reclute?
Seguendo una pista basata su alcuni racconti frammentari provenienti da un testimone, Aiden, un giovane ragazzo trovato in fin di vita, l’agente Nowack, in collaborazione con l’Agenzia, inizia a indagare.
Come si può risolvere un caso quando si hanno pochi elementi, nessun movente e un sospetto, in apparenza, “insospettabile”?
Sophie inizia a scavare a fondo nel caso solo per scoprire le prove di un’atrocità inimmaginabile, segreti sepolti da tempo in una delle comunità. Mano a mano che l’ossessione di Sophie per il caso cresce, aumenta anche la sua determinazione a consegnare il criminale alla giustizia, anche se questo significherebbe mettere la sua vita in pericolo…
Il silenzio delle comunità è il risultato del dogma della religione? Oppure questo gruppo di persone, all’apparenza pacifiche e religiose, stanno cospirando per nascondere una verità di cui nessuno sembra essere a conoscenza? 

Consigli dell’autrice

Riuscirà Sophie a mettere insieme tutti i pezzi di questo sinistro puzzle in tempo per salvare la comunità da un destino devastante? O si ritroverà bloccata in una lotta all’ultimo sangue contro un maniaco spietato?

Questo libro può essere letto singolarmente, ma per entrare meglio nella storia dell’agente Sophie Nowack si consiglia di leggere anche il secondo libro della serie, intitolato “La bellezza del male”.
Se, invece, vuoi conoscere anche la storia dell’agente dell’Agenzia Kieran Heizmann, allora non perdere il primo libro della serie intitolato ”Unique.” 

Attenzione: contiene alcune descrizioni particolarmente intense, pertanto la lettura non è consigliata ai minorenni o a un pubblico sensibile.

RECENSIONE

A volte cercare conforto e sostegno non è facile, lo scopriremo attraverso questo testo in cui le basi di un mondo, fatto di regole ferree e ordine, vacilleranno facendo affiorare corruzione e tanto altro.

Questa nuova avventura di Sophie sembra inizialmente qualcosa di facile e apparentemente veloce: scoprire, senza intervenire, cosa succede in una comunità religiosa all’interno della foresta nera.

Tutto parte con il ritrovamento di un ragazzino in fin di vita che scappa da questo posto incastonato e appartato, lontano dalla tecnologia e da ogni altro villaggio e da tutto il resto del mondo.

«Prova a immaginare un ragazzo cupo, che porta sulle spalle il peso del mondo in un modo che mi
è sembrato quasi ossessivo. Questo, in poche parole, è Aiden.»

Le ambientazioni sono mozzafiato, fantastiche e descritte alla perfezione, sembra quasi di essere lì. Ho apprezzato molto anche il fatto che sia stato sottolineata la caratteristica delle travi a vista nelle case Alsaziane. (Perchè mi è piaciuto? perchè mi ci rivedo e le apprezzo, io vivo proprio in Alsazia)

La poliziotta Sophie Nowack che abbiamo trovato anche nel volume precedente, si butta a capofitto in questo nuovo caso, deve mimetizzarsi ed entrare nella parte, deve diventare una di loro. Dovrà imparare anche in pochi giorni un nuovo linguaggio, delle parole differenti, una lingua molto antica e ancora in uso nella comunità.

L’autrice ha saputo dar voce al personaggio in modo impeccabile, descrivendo minuziosamente ogni sfumatura del suo carattere e ognuna delle sue paure più nascoste.

Ero consapevole delle mie azioni, sapevo di camminare, da anni ormai, su una linea molto sottile tra la realtà e la follia. Tra la vita e la morte. Tra il bene e il male. Ma quello che lui o nessuno sarebbe mai riuscito a
comprendere, era che non potevo fare altrimenti. Guardai fuori dal finestrino, sentii il labbro tremare
mentre tante, troppe, emozioni mi invadevano, che non riuscivo, anzi non volevo nemmeno capire.

Personaggi

Il personaggio di Sophie è molto complesso e dietro credo ci sia uno studio molto approfondito e ricercato. Altrettanto ricercato e accurato è lo studio del personaggio cattivo, l’antagonista della storia: Il Ministro Strasser o Vescovo. Egli è il male in persona, un personaggio viscido e approfittatore. Un uomo apparentemente carismatico, un leader, un oratore che ispira rispetto, intelligenza e amore. Ma ogni uomo ha un difetto!
Ritengo che la psicologia adottata, dall’autrice per meglio delineare i ruoli e i caratteri dei personaggi, sia oscura e profonda. Carmen ha saputo creare dei personaggi con cui empatizzare subito e altri che odi a pelle! Tutti però hanno i loro limiti, i loro difetti e i loro punti di forza. Ecco perchè ci troviamo a simpatizzare e ad affidarci ad un personaggio che non è positivo al cento per cento. Sophie è una ragazza che ha sofferto e continua a farlo, ha ancora le vocine nella testa e ancora decide di accogliere scelte autolesioniste facendo scelte azzardate. Vediamo i suoi dubbi, le sue ombre e il lettore non può che restare affascinato dalla mentalità complessa che non si può giudicare, ma solo comprendere, per quanto possibile!

Struttura

Troviamo all’interno del testo numerosi aggettivi e descrizioni utili per meglio addentrarci in questo mondo, ma è tutto perfetto, non c’è nulla di noioso o di troppo. Una scrittrice che sa come destreggiarsi e dalle notevoli capacità intuitive e di sintesi.

Un consiglio che però posso dare al lettore è di annotare le parole dialettali per ricordare meglio il loro significato all’interno del testo.

Le tematiche sociali affrontate, come anche nei volumi precedenti, sono delicate, spinose e di forte impatto. Si parla di corruzione, maltrattamenti, abusi, torture, religione, fragilità, società patriarcale e maschilista e tanto altro.

Questo avvincente thriller ha dunque una trama particolarmente fitta e intricata che cattura l’attenzione del lettore, spingendolo a voler scoprire quali verità si nascondono all’interno della comunità religiosa di cui parla l’autrice.

Una delle caratteristiche che apprezzo dell’autrice è che non affretta gli avvenimenti e non si interessa particolarmente di ciò che il lettore si aspetta. Non infila baci, abbracci, relazioni e cose da innamorati in ogni angolo del romanzo per attirare l’attenzione di quella fascia di lettori che apprezza queste sfaccettature. In questo testo per esempio si parla poco della vita sentimentale di Sophie e se vorrai scoprire qualcosa sui suoi dubbi di cuore dovrai attendere ancora!

A CHI LO CONSIGLIO

Non è una semplice lettura d’intrattenimento, ma ti chiede qualcosa in più. Un romanzo dal contenuto provocatorio che non reputo adatto a tutti i tipi di lettori, ma solo a coloro che prediligono letture forti, con temi altrettanto d’impatto sociale. Sicuramente adatto ad un pubblico sia maschile che femminile e rigorosamente adulto per alcune scene descritte al suo interno!