La vita segreta degli scrittori
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Pubblicato: 05/06/2019
Numero pagine: 275
Nel 1999, dopo aver pubblicato tre romanzi di culto, il celebre scrittore Nathan Fawles annuncia la sua decisione di smettere di scrivere per ritirarsi a vita privata a Beaumont, un’isola selvaggia e sublime al largo delle coste mediterranee. Autunno 2018. Fawles non rilascia interviste da più di vent’anni, mentre i suoi romanzi continuano ad attirare i lettori. Mathilde Monney, una giovane giornalista svizzera, sbarca sull’isola, decisa a svelare il segreto del celebre scrittore. Lo stesso…

Titolo e copertina sono accattivanti e ammalianti. Solo osservando la copertina mi è venuta voglia di immergermi in queste pagine che parla ovviamente di libri, di scrittori e di un omicidio. La copertina dunque non passa inosservata e cattura subito l’attenzione, ma non è di meno il contenuto.

Non avevo mai letto nulla su questo autore francese. Vivo in Alsazia ormai da un anno e credo sia doveroso leggere qualcosa su un autore di questo calibro. Con questo libro G. Musso si è aggiudicato tutta la mia stima e credo sicuramente di leggere altro di questo bravissimo autore.

Parliamo di una storia veramente bella e intrigante, con un intreccio complesso e per niente scontato nel suo svolgimento. Il giallo sulla misteriosa morte avvenuta su questa isoletta è piuttosto articolato e ti tiene incollata alle pagine per saperne di più.

“La vita segreta degli scrittori” trasporta il lettore in un’atmosfera magica, surreale, quasi da favola, dove di punto in bianco si scatena qualcosa, qualcuno arriva e qualcuno muore.

Sappiamo che con la scoperta dell’omicidio tutti i collegamenti con l’isola di  Beaumont  vengono bloccati, facendola diventare il classico scenario tipico di tanti mistery, nessuno esce e nessuno entra. Viene descritto inizialmente il classico scenario dove quando tutto va bene il sole splende, ma quando la situazione si fa tragica viene giù acqua a fiumi e tutto diventa buio e fradicio. Nonostante sia qualcosa di scontato, non ha creato distrazioni.

Guillaume Musso accosta spesso riflessioni profonde sugli scrittori, i loro pregi, i loro difetti, i loro vizi e le loro caratteristiche peculiari. Nella recensione ve ne riporto due, ma se cercate la mia pagina Fb, ne troverete altre.

Presumendo di raccontare la vita attraverso i romanzi, voi non fate altro che mentire. La vita è troppo complessa per essere trasferita in un’equazione, o per farsi rinchiudere tra le pagine di un libro. È più forte sia della matematica sia della finzione. Il romanzo è finzione. E la finzione è tecnicamente una menzogna.

Insieme a Nathan, un altro protagonista è Raphaël, un aspirante scrittore che si trova sull’isola da poco tempo, come commesso dell’unica libreria del posto. Il suo autore preferito? Fawles, è il suo idolo da sempre.

Mi sono piaciuti molto i personaggi, ognuno con il suo carattere ben descritto e decisi. Con grande maestria vengono introdotti nell’opera in uno scenario in cui bene e male si mescolano, in cui i diversi ruoli sono tra loro confusi e oscuri sino alla conclusione.

È un romanzo scorrevole, molto piacevole, per nulla noioso, a tratti divertente grazie ai dialoghi, tra l’altro perfetti. Ricordo ancora la scena di quando Raphaël viene accolto in malo modo da Nathan la primissima volta e quando viene inseguito da un grosso cagnolone che vuole sbranarlo. Sa essere allegro e spezzare la nota di suspance nei momenti giusti, dando i giusti tempi ad ogni emozione.

non è che, dopo avere scritto tre romanzi, puoi scrivere il quarto allo stesso modo. Non esistono metodi, regole, percorsi già tracciati. Ogni volta che si comincia un nuovo romanzo è lo stesso salto nell’ignoto.

La cosa che mi è piaciuta di più forse è stato il fatto che all’interno del romanzo vi sono tantissimi segreti, ma non troppi personaggi. Non si fa confusione tra i tanti nomi, se i personaggi sono ristretti e per me è una cosa buona, perchè si ci può concentrare sulla storia e gli avvenimenti e non sul ricordare i vari personaggi.

Una storia da non lasciarsi sfuggire perchè ha uno stile tutto suo, con trovate interessanti e abilità da giocoliere. 

lo consiglio?

Certamente lo consiglio a tutti gli amanti dei thriller e dei gialli. Ma soprattutto a chi preferisce i colpi di scena e le storie intricate e dense di notizie.