La purificatrice
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Pubblicato: 5 luglio 2020
Numero pagine: 603

Benvenuti in questa nuova recensione dedicata ad un ricco romanzo fantasy adatto a tutti voi, che amate come me, questo genere. Partiamo con ordine!

TRAMA

Dopo un anno passato in viaggio per completare gli studi per conto della Tecnocrazia, Sarah è pronta a far ritorno nella Capitale. Ha solo un’ultima cosa da fare: uccidere cinque streghe, per poter diventare così una Purificatrice e vendicare il massacro della sua famiglia. Seguendo i passi della capostipite delle purificatrici, Vayne, Sarah si metterà contro l’intero Ordine della Stregoneria, che assolderà la più abile delle assassine, Djane, per eliminarla. Lo scontro tra le due, però, non sarà la risoluzione finale, perché Sarah ha un piano ben più ambizioso della semplice caccia alle streghe e Djane un passato con cui non può evitare di fare i conti.
La guerra sta per iniziare e nel Continente nulla sarà più come prima!

Autrice

Cristina Martin è nata a Como, classe 1997. Da sempre appassionata di lettura, scrittura creativa e disegno, attualmente studia animazione presso l’Accademia Nemo a Firenze, dove continua a scrivere e inventare luoghi e personaggi fantastici con le loro storie. La Purificatrice è il suo primo libro.

RECENSIONE

Come in ogni storia fantasy che si rispetti, l’autrice sin dalle prime pagine ci fa addentrare in quello che è il nuovo mondo da esplorare e ci presenta i nuovi personaggi che ci accompagneranno in questa avventura. Ci ritroveremo in un’ambientazione sicuramente diversa dalla nostra e in un mondo con problematiche e complessità da analizzare.

La storia racconta di un lungo viaggio, quello che dovrà affrontare Sarah, ma in realtà il primo personaggio che ci viene presentato e il giovane boscaiolo Noah. Dedito al lavoro e alla famiglia, dai modi gentili e altruista. L’unico che riconobbe a prima vista Sarah, la sua amica d’infanzia che tutti credevano morta e che ritorna nel paese di montagna dove è nata: Lomas.

Sarah, ora è una tecnocrate, ovvero una ragazza che fa parte di un ordine di scienziate e artiste che basano tutto sul progresso. Veste con abbigliamento aderente e scuro, porta con se delle armi particolari per difendersi, una croce anti-malocchio e delle graziose treccine rosse per metà chioma.

Il viaggio di Sarah inizia in solitaria, come ha sempre fatto, ma per questa avventura inizialmente l’accompagneranno: Noah, uno sciamano di nome Rigel e uno spirito della natura di nome Yui.

La vita per Sarah non è stata semplice e per tale motivo risulta ammaliata dalla storia di una delle fondatrici dell’ordine: Vayne, detta la purificatrice che morì per cercare di porre rimedio a qualcosa che tocca anche Sarah da molto vicino. Anche Sarah vuole diventare una purificatrice e vendicare la sua morte e quella della sua famiglia.

L’autrice ha creato una storia in cui la malvagità delle streghe si intreccia alla storia del gruppo delle guerriere e all’ordine tecnocratico. Quindi ben tre gruppi diversi, tre concezioni diverse che si intrecciano tra di loro!

La donna più importante tra le guerriere si chiama Djane, vuole diventare madre guerriera, combatte come nessun’altra e ha tantissime cicatrici che reputa trofei, nonostante le ricordino le sue debolezze.

RIFLESSIONI

Questo testo possiamo definirlo quasi un romanzo al femminile perchè i personaggi principali sono tutte donne, mentre i personaggi maschili fanno da contorno, da supporto ai personaggi più in auge. Una cosa fuori dal comune dato che la donna viene sempre considerata incapace di ferocia e di fare del male. L’essere spietato troppo spesso è prerogativa maschile, probabilmente perchè l’essere uomo è associato alla forza.

Inoltre sottolineo che questo testo bisogna assaporarlo e leggerlo con calma, bisogna aver pazienza per la mole, per la scrittura piccolina del font utilizzato, ma con calma saprete apprezzare queste pagine. Non è un libro da leggere a letto prima di addormentarsi, ha bisogno sicuramente di attenzione.

Tale volume si concentra molto sul tema del viaggio e non solo dal punto di vista fisico. Possiamo concepirlo anche come un viaggio interiore, d’identità, una fuga da ciò che è stato. Molto bello è stato alla fine vedere come Sarah sia evoluta. Ha imparato ad interagire e a stringere legami con altri personaggi che sono completamente differenti. Sarah capirà che l’unione fa la forza!

Struttura

La trama si rivela pian piano e si compone come una scacchiera. Una storia sicuramente avventurosa, piena di inventiva sul piano tecnologico, ma anche ricca di ambizione.

Non sembra un romanzo scritto da un’autrice esordiente, ma da un’abile penna calcolatrice che sa cosa vuole. E’ stata creata una struttura pazzesca con classi sociali, politica, religione, magia, combattimenti originali. Tutto questo insieme ad una serie di eventi a cascata ti incollano alle pagine.

Molto utile ed interessante è stata la mappa da studiare all’inizio del libro, con tutti i posti che vengono citati nella storia.

La componente magica e divina non manca, ma i temi trattati sono profondamente umani. Tormenti, doveri, amore, vendetta, lealtà, amicizia, voglia di rivalsa e molto altro ancora puoi trovare tra queste pagine.

A chi lo consiglio

Questo testo è indirizzato ad un pubblico vasto, credo possa essere letto sia da un pubblico giovanile, ma anche da un adulto. Apprezzeranno questo romanzo sicuramente gli amanti del genere fantasy, che apprezzano la caccia alle streghe cattive, ma non disdegnano duelli