Buongiorno amanti delle storie cupe e misteriose, oggi questa recensione è per voi. Faccio una piccola pausa dai libri pucciosi e natalizi per mostrarvi un breve racconto che sta a metà tra il genere thriller e il giallo.

IL LIBRO

Eddowes. Questo è il mio cognome. Volevo fare la ballerina, sono stata accontentata. Adesso sto ballando il mio ultimo valzer, quello con la morte.

***

Quelle lettere deliranti. Chissà chi le avrà inviate. Londra è piena di pazzi.
Solo una cosa mi è piaciuta.
Il mio nuovo nome.
Jack.

***

Dopo un anno senza tregua
Dietro quell’ombra la mia corsa continua
Ma il mistero ormai ho svelato
So chi si cela dietro quel bastone dorato.

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RECENSIONE

Non sapevo cosa aspettarmi da questo testo, perchè non ho letto nient’altro dell’autore, però sapevo che si trattava di un lavoro breve e quindi speravo in un testo concentrato e denso di avvenimenti. Devo ammettere di aver letto il testo in meno di due ore e l’ho divorato grazie alla sua scorrevolezza ed intensità.

Jack lo squartatore è una figura che ha affascinato intere generazioni e su tale figura abbiamo visto film, letto libri, articoli di giornali e molto altro..

Una figura sinistra, sicuramente un uomo di alto rango, un aristocratico o un medico o magari il vicino della porta accanto. Un uomo fisicamente prestante, audace, che sa mimetizzarsi tra la folla con indosso un mantello scuro.

Cosa sappiamo delle sue vittime? che sono prettamente femminili, scelte tra le prostitute del degradato quartiere londinese di Whitechapel intorno all’anno 1888, ma ci sarà anche una vittima che non ti aspetti. Quante persone finiranno sotto le grinfie dello spietato Jack?

STRUTTURA

Un racconto che può destare molta curiosità in quanto sotto il focus centrale vi è una figura molto conosciuta e devo confessarvi che lo reputo un testo molto valevole, quindi faccio i miei più sentiti complimenti all’autore.

La storia in questo caso non è lineare come ci possiamo aspettare. Vengono raccontati eventi particolari attraverso dei salti temporali.

I capitoli sono brevi e concisi, come un riflettore puntato su una scena importante da mettere in risalto. Il tutto poi è contornato da brevi poesie per ogni capitoletto e quindi per ogni vittima. Impossibile alzare gli occhi dal testo, è un susseguirsi di avvenimenti avvincenti e di ambientazioni cupe e degradate che catturano.

Tutto è incentrato sulla figura ben costruita del temibile Jack, vittima e carnefice. Un personaggio particolare, ambiguo, che l’autore ha saputo ricreare con ottimi dettagli e descrizioni. A parlare saranno le vittime e proprio grazie a loro il lettore sarà capace di immaginare e di rivivere con la mente diversi momenti.

Poi il lettore si ritroverà a leggere del commissario Abberline, che viene riconosciuto come l’uomo che cercò di scovare il peggior serial killer della storia. Cosa succederà? Non sarò di certo io a dirvelo, dovrete leggerlo!

Consigli di lettura

Un testo promettente sin dalle prime pagine, di facile lettura e dal contesto affascinante e nebuloso. “Jack” è indirizzato a chi predilige leggere romanzi thriller e angosciosi. Sicuramente adatto per un pubblico adulto, mentre lo escluderei per i piccoli lettori a causa di scene crude e sensibili.