Intro
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Numero pagine: 239

Buongiorno lettori,

oggi vi presento un racconto intimo che la protagonista ci svela attraverso la voce del suo cuore e dei suoi ricordi!

TRAMA

Lia è una giovane universitaria, con la passione per la fotografia e la natura, con la propensione a voler sempre controllare tutto. La sua vita scorre tranquilla, ma un giorno qualcosa la riporterà indietro nel tempo costringendola ad affrontare ciò da cui si era allontanata: un amore finito e che non è riuscita a dimenticare.
Quel ritorno spingerà Lia ad intraprendere un viaggio senza meta ma non prima di aver messo nero su bianco tutto quello che non era mai riuscita a dire. Non prima di aver scritto una lettera piena d’amore da lasciar andare insieme ai ricordi, per potersi finalmente liberare.
È così che tutto ha inizio, ma Lia non sa che proprio durante quel viaggio, un incontro la cambierà facendole provare emozioni sconosciute.
Le cose non sempre vanno come vorremmo, ma Lia sarà davvero in grado di lasciar andare il suo passato per vivere un nuovo amore?

RECENSIONE

La protagonista di questo viaggio tortuoso si chiama Lia, un personaggio molto particolare, che nella vita prende poche decisioni. Si lascia trasportare dal corso degli eventi senza impuntarsi. Caratterialmente è molto introversa, quel tipo di ragazza che per dire anche un “ti voglio bene” ci metterebbe un’eternità. Io mi sono ritrovata molto in lei, non riesco ad esternare ciò che provo e probabilmente ho molto in comune con questo personaggio.

Tra quelle righe e tra quelle parole si nota molto la solitudine che Lia prova e ci addentreremo nel suo animo pian piano.

Sicuramente Intro è un romanzo doloroso e senza tempo, che parla di oggi, ma anche di ieri e di domani. Perchè?

Affronta argomenti e tematiche che sembrano non venire mai superate come l’amore doloroso, non corrisposto, che resta attaccato ai ricordi e non ti molla. Si parla anche di tanto altro come la voglia di rimettersi in gioco, di ritrovare il proprio percorso, di cambiamento, di crescita.

L’autrice ci mette davanti una ricostruzione di una parte della vita di Lia, ma soprattutto quei momenti di autoanalisi e di assenza che hanno scaturito il vuoto nel suo animo.

Lia attraverso il percorso autoanalitico cerca una sorta di salvezza da un baratro che le si presenta ogni volta davanti.

Tra le pagine del romanzo si percepisce la voglia di fare e di migliorare questo mondo che scaturisce dalla penna dell’autrice, Marta Giacobbe. Con questo testo l’autrice ci ha trasmesso davvero tante riflessioni e spunti su cui soffermarci a pensare. Quindi credo che potremmo definire questo testo introspettivo e chissà magari il titolo del romanzo potrebbe intendere proprio questo!

Sicuramente il lettore percepisce la volontà di cambiare le cose, e percepisce anche la sofferenza provata dai personaggi nei momenti più drammatici.

Durante il suo viaggio e percorso Lia incontrerà Andrea, un fotografo che come lei ama i paesaggi e la natura. Andrea è colui che le farà battere il cuore nuovamente e che spera ricucia le ferite ancora aperte. Insieme condivideranno ognuno il mondo dell’altro, almeno in parte, ma sarà abbastanza?

Questa è una nuova occasione che potrebbe risollevarla dal torpore e da quello che per anni l’ha tormentata. Ci riuscirà?

Caratteristiche

Lo stile di scrittura è semplice e riflette ciò che vuole trasmettere attraverso un linguaggio spiccio, essenziale, a volte tagliente e senza orpelli rendendo il testo molto più scorrevole e riflessivo.

Come anticipato è una lettura molto riflessiva, contiene pochi dialoghi ed è una particolarità che ho incontrato poche volte. Risulta quindi come un flusso di coscienza, infatti è da notare come l’intero testo viene suddiviso in tre parti, senza capitoli che dividono le varie fasi.

Resta comunque importante il messaggio che l’autrice vuole trasmettere con le sue parole. La volontà di scuotere l’animo delle persone si evince a gran voce. Scatenare riflessioni e cambiamenti è evidente, in un mondo dove troppo spesso ci dimentichiamo del benessere delle altre persone e dell’ambiente che ci circonda.

ESTRATTI

Così pensai che l’amore è proprio come un taglio inavvertito, una ferita inferta in silenzio che scopri solo più tardi, quando ormai già c’è e non sai come e quando sia accaduto, chi o cosa l’abbia provocato; uno squarcio di cui ti accorgi solo quando comincia a far male perché solo dopo avverti il dolore, quando riesci a percepirlo e a vederne i segni. E allora non puoi far nulla, solo aspettare che si sani e contemplarne la cicatrice come un cimelio di guerra, perché l’amore che lascia tracce indelebili sull’anima, è una lotta, una battaglia, uno scontro, un incendio.

innamorarsi a sei anni è improbabile, ma restare innamorati di quella stessa persona per venti anni e forse per sempre, lo è ancora di più. Riuscire ad innamorarsi a sei anni è fatale, restare devoti a quell’amore è follia. Eppure è possibile, a me è accaduto e io ero, sono stata folle perché invece di dimenticarlo nutrivo il suo ricordo e quell’amore, invece di farne a meno io lo andavo a riprendere ogni volta che si perdeva dentro di me, ogni volta che sembrava andare via.

CONSIGLIO DI LETTURA

E’ un libro che si legge tutto d’un fiato che consiglio a coloro che vogliono immergersi in un mondo romantico ed impulsivo. Adatto a coloro che vogliono leggere qualcosa di profondo ed introspettivo, carico di emozioni e riflessioni.

Sicuramente non adatto a chi vuole sentirsi ben saldo il pavimento sotto i piedi e a coloro che si aspettano un testo emotivamente leggero.