Il sette di cuori
Genere:
Pubblicato: 8 ottobre 2020
Numero pagine: 376

Buongiorno oggi Elena ci parlerà delle sue impressioni su un romanzo sicuramente fuori dalle righe.

TRAMA

Un ragazzo psicopatico che urla frasi rivoluzionarie inneggianti la libertà a Milano Centrale, il cadavere di un giovane ritrovato nei pressi dei binari di una ferrovia toscana, un misterioso treno che viaggia per l’Italia. L’astuto giornalista Marco Ledogli intuisce che la realtà e diversa da come appare, ma non sa quanto oscure possano essere le trame – economiche, politiche, societarie – di chi agisce nell’ombra. Un thriller, un mystery, un gioco letterario che scorre a doppio binario tra passato e futuro, in una riflessione sul tempo, sui grandi cambiamenti, sulla libertà, sulla manipolazione mediatica, sul confine tra reale e illusorio, in un confronto tra tutto quello che si può cambiare e quello che, invece, deve rimanere immutabile: la verità dei sentimenti.

RECENSIONE

Il sette di cuori è un libro sicuramente impegnativo per quanto riguarda i protagonisti, ma anche per la storia in sè.
Le vicende sono ambientate in un futuro non troppo lontano. Si parla di rivoluzione, ma soprattutto si evince il cercare di manipolare le menti.

Il comune denominatore di tutta la storia è la paura delle persone, dei piani escogitati da altri e una voglia spropositata di ribellione.
Il protagonista principale è Marco Ledogli, giornalista dello Status Quo.

Marco insieme al nipote Leonardo, si ritroverà immerso in un’inchiesta che coinvolgerà la politica ma anche i giovani.
Il fulcro? Perseo, un treno di ultima generazione.

 Ammetto di aver faticato non poco a leggerlo: l’autore è molto minuzioso e si è dilungato a mio avviso un pò troppo su determinati punti e questo ha reso il racconto pesante e lento in alcuni tratti. Il lettore può trovare all’interno descrizioni di luoghi, opere d’arte, personaggi ed eventi storici che si fondono con le vicende.
Buona la descrizione e i tratti dei personaggi: di Marco ho apprezzato la calma e l’affetto verso il nipote.
 Di Leonardo  conosciamo qualcosa di più. Il libro infatti inizia con il raccontare della sua storia d’amore con Giulia…

In questo romanzo ci si trova davanti a domande molto attuali e che ti lutti si potrebbero fare, come il confine tra reale e virtuale, sulla libertà, il peso che i poteri hanno sulle vite delle persone. Al centro di tutti questo una sola cosa: la rivoluzione e la voglia di dire ciò che si pensa. Un aspetto mi ha affascinato, gli intrecci tra passato e futuro.

“Abbiamo bisogno di recuperare i nostri valori, ormai persi nella nebbia celebrale in cui ci hanno gettato i nostri governanti nonché manipolatori di menti! Dobbiamo recuperare la nostra identità, la nostra autonomia, la libertà! LA LIBERTA’!».

Particolarmente curata l’ambientazione, ci troviamo in un futuro ma non poi così lontano con dei risvolti quasi distopici. La realtà che l’autore descrive è piena di spunti di riflessione. Tantissime le domande che il lettore si può porre.

Consiglio di lettura

Un libro da leggere lentamente.
Consigliato a chi ama i distopici , a chi ama la storia e a chi vuole vedere un pò di futuro.. Forse..