Il castello delle stelle. 1869: la conquista dello spazio
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Pubblicato: 24 ottobre 2017
Numero pagine: 135

Buongiorno oggi esco dalla mia comfort zone per parlarti di un fumetto che mi ha colpita e mi ha tenuta compagnia per molti giorni prima di andare a dormire. Una chicca e una piacevole scoperta!

TRAMA

E se la conquista dello spazio fosse avvenuta un secolo prima? XIX secolo, l’età del progresso. Dall’Antartide al cuore di tenebra dell’Africa, per terra e per mare gli esploratori espandono senza sosta i confini del mondo conosciuto. Avidi di nuove scoperte, volgono lo sguardo verso l’alto, verso le stelle, verso mondi ignoti e cieli pieni di meravigliose promesse. È il 1868, l’esploratrice Claire Dulac è dispersa, sparita nel corso di un viaggio in mongolfiera. Così il figlio, il giovane Séraphin, parte alla sua ricerca oltre il blu del cielo, dove l’aria si fa sottile…

RECENSIONE

Inizio dicendo che non sono molto ferrata in fumetti, ne leggo pochi e spero di riuscire ad ampliare i miei orizzonti in questo settore ecco perchè ho deciso di iniziare a leggerne qualcuno. Questo mi ha subito colpita per i suoi colori e per i suoi disegni, è stato subito amore anche per la tematica trattata, ma andiamo con ordine.

Un volume in cui mi sono persa nella sua bellezza, Alex Alice racconta, con i sui acquerelli, un’avventura d’altri tempi, in stile steam punk che non può far altro che catturare i suoi lettori. Spesso mi sono soffermata a guardare le tavole e i suoi dettagli, mi sono gustata ogni scena con il giusto tempo per assaporare ogni particolare. Vi consiglio di fare altrettanto!

Gli acquerelli sono così delicati, dal tratto dolce ed armonioso che riescono a trasmettere le emozioni e le sensazioni attraverso le pennellate. Le illustrazioni catturano subito l’attenzione del lettore e lo portano ad immergersi nella narrazione e ad ammirare i singoli dettagli di ogni tavola. Molto ben realizzate anche le illustrazioni che rappresentano i progetti tecnici, io le ho apprezzate tantissimo e il lavoro dietro dell’autrice sarà stato davvero molto meticoloso e ricercato. Il design dei veicoli e dei macchinari, fondamentale in questo tipo di fantascienza, è stato curato con estremo rigore. 

Storia e ambientazione

Le ambientazioni sono rappresentate in maniera suggestiva, il lettore verrà catapultato nel passato, nel 1869 quando una donna, madre di Seraphin non riuscirà a portare a termine la sua missione per viaggiare nello spazio. Una storia ricca di colpi di scena, di sfide, di complotti e di avventura aspetta il lettore pronto a leggere questo fumetto. Il lettore si ritroverà in un periodo storico particolare ricco di grandi progressi e forte fiducia nella scienza.

La storia è contestualizzata in un preciso periodo storico, e si nota la presenza anche di personaggi storici realmente esistiti, che rendono la narrazione più credibile ed affascinante. Il fulcro centrale che muove tutti i personaggi è la ricerca dell’etere: fonte di energia intangibile e sfuggente, ma dal potenziale enorme.

La storia può contare su un ottimo ritmo. Le vicende si susseguono velocemente ma in modo chiaro senza lasciare nulla al caso o in sospeso. Ogni cosa è concatenata all’altra, ogni cosa è un ingranaggio che procede quando l’altro avanza.

I personaggi non sono tanti e sono tutti ben caratterizzati. Si riesce a notare che ciò che scopriremo di loro viene fuori dai dialoghi e dai modi di reagire alle situazioni. La parte psicologica e caratteriale viene quasi omessa probabilmente perchè era troppo difficile da inserire o viene lasciata libera.

Consigli di lettura

Il finale è mooolto aperto e probabilmente questo è una nota negativa per tanti lettori che quando arriveranno all’ultima pagina resteranno con l’amaro in bocca. Quindi consiglio di leggere questo fumetto quando si ha tra le mani anche il secondo volume, perchè la lettura ha bisogno di procedere spedita. Sicuramente si tratta di uno splendido omaggio all’iconico immaginario del XIX secolo adatto ad un vasto pubblico: giovanile ed adulto.