Il bambino che aspettava la neve
Genere:
Pubblicato: 6 luglio 2020
Numero pagine: 116

Buongiorno,

oggi ti propongo un romanzo adatto a questo periodo invernale.

Qui sta nevicando e anche nel romanzo l’ambientazione è una Napoli fredda, gelida e coperta da una coltre di neve che non vuole lasciar spazio al tiepido sole.

TRAMA

In un’alba gelida di inizio marzo, sullo sfondo di una Napoli imbiancata dalla neve, il commissario Mindy Iannaccone è chiamato a indagare sul brutale omicidio dell’ottantanovenne Fortuna Capasso. Al suo fianco, il sempre solerte Egidio Molinari, stavolta coinvolto in prima persona nel caso.
A rinvenire il cadavere è Ciro, da tutti chiamato “Pesciolino”, il vicino della vittima: un bambino introverso e con una complessa situazione familiare che, con la morte di Fortuna, sembra perdere un riferimento e un’amica. Ma è proprio così? Oppure la brutta lite avvenuta tra i due, intercettata il giorno prima dalla dirimpettaia, nasconde una ben più torbida realtà? 

RECENSIONE

La vecchietta Fortuna viene uccisa con cattiveria nel suo appartamento senza una spiegazione evidente, come se non meritasse un briciolo di dignità. Cosa avrà spinto il suo assassino a cotanta crudeltà?

La trama è ben costruita e lascia al lettore sufficiente spazio per formulare ipotesi e per arrivare alla scoperta dell’assassino e del movente. Tutto verrà svelato pian piano e niente sarà scontato o banale. Il tessuto narrativo risulta solido e ricco mentre lo stile di scrittura mi ha catturata per la sua fluidità e per aver reso la storia decisamente coinvolgente.

La scrittura appare così armoniosa che ti ritroverai a leggere per intero il romanzo senza nemmeno accorgertene.

Personaggi

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e ognuno di loro ha delle particolarità. Ogni personaggio inoltre combatte la propria battaglia.

Il commissario Mindy Iannaccone è il personaggio principale ed il suo carattere è forte ed autoritario. Molto spesso però le sue insicurezze sono messe a nudo tra le pagine del libro e scopriamo un pò del suo vero essere.

Mindy Iannaccone è una donna dedita al lavoro, senza amici e pochi affetti, ha solo un gatto di nome Menelao che spesso rimane digiuno come la padrona. È scorbutica, disordinata, parla spesso in dialetto e con sarcasmo. Tiene un diario alimentare troppo scarno per i miei gusti e parla di sè e del suo collega di lavoro come di due persone che indossano delle maschere per la società.

La donna ha un legame particolare con Pietro: un medico premuroso e ordinato. Spesso cucina per lei e riordina casa nonostante non hanno ancora definito la loro relazione. Ma si sente nell’aria qualcosa che non va e lo scoprirete leggendo!

Anche Egidio Molinari, il collega di Mindy, risulta essere un personaggio degno di nota con cui crea un feeling particolare.

Sembra essere l’unico a parlare la stessa lingua di Mindy e la accetta per quella che è realmente, con tutti i suoi pregi e difetti.
Molinari è un uomo meticoloso, servizievole e di animo buono. Spesso troppo empatico, tanto che Mindy lo rimprovera per questa sua caratteristica. Si lascia coinvolgere nei casi e si affeziona troppo spesso, come è successo con Ciro. 

 Ciro Squillace, abitava in una zona di mare ed ama pescare per questo lo chiamano Pesciolino. Un bambino non inserito nella società che soffre di solitudine e si ritrova ad instaurare un’insolita amicizia con una vicina di casa. Stiamo parlando di quell’anziana signora ritrovata morta, quindi lui sarà il primo indiziato, ma sarà stato davvero lui?

Fortuna Capasso non aveva legami familiari e dalla lettura risulta una vecchina molto triste e che riserva rancore per qualcosa o qualcuno. Solitaria come Ciro e con diversi problemi i due si legano in modo particolare donandosi delle attenzioni reciproche.
Ciro non ha amici ed è vittima di bullismo a scuola. Per tale motivo quando Fortuna è stata uccisa il ragazzino ha dovuto accettare di non poter aver più quelle attenzioni e i biscotti “mezzi mezzi” da inzuppare nel latte caldo.
La situazione nella famiglia del bambino non è migliore: si ritrova senza una presenza paterna, lontano da casa e con una madre totalmente assente. Luisa, è giovane e lo trascura. Cerca conforto nell’alcool per i suoi problemi esistenziali e cerca una fuga attraverso droghe e rapporti occasionali dopo essere stata abbandonata dall’uomo della sua vita.

Riflessioni

Ci troviamo in una Napoli coperta dalla neve, dove tutto è freddo e glaciale, ma la vita non si ferma e le vicende si snodano pian piano. Clima secondo me adatto ad una storia che si basa su un mistero da risolvere e su un caso di omicidio.

Ho apprezzato l’atmosfera creata nella storia: schiettezza e dialoghi veritieri con un linguaggio a tratti forte e immediato. Poi ci sono i vicini di casa che sanno e vedono tutto e le immancabili tazzine di caffè offerte che ti fanno respirare l’aria del sud con le sue usanze e tradizioni.

La storia nonostante conta poco più di cento pagine risulta densa e corposa. Si alternano vicende cariche di tensione e momenti di mistero che vengono spezzati e alleggeriti dalle battute ironiche e acide di Mindy che spesso fanno sorridere. Sorridi perchè capisci che dietro la sua corazza e dietro quella maschera c’è una donna bisognosa di affetto.

Ho scritto una recensione davvero lunga rispetto alle solite, ma sono rimasta deliziata ed entusiasta da questa lettura perchè a mio avviso funziona in ogni sua parte. Leggendo questo testo si è consapevole di aver letto un ottimo thriller psicologico!

Consigli di lettura

Consiglio questo romanzo a chi ha bisogno di un romanzo di grande intrattenimento. Se ti piacciono i thriller ben costruiti questo è il libro perfetto.

Lo consiglio soprattutto a chi cerca un libro con un caso di omicidio particolare, che non permette al lettore di scoprire subito l’assassino.