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Pubblicato: 3 settembre 2019
Numero pagine: 736
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno…

Sono riuscita finalmente a dare spazio a questa trilogia che aspettava in wish list da troppo tempo e solo ora mi fermo a pensare a quanto sia intensa e mi chiedo: perchè non l’ho letta prima?

Parliamo di un racconto capace di coinvolgere chiunque lo legga, grazie alle grandi emozioni, ai gesti eroici e anche a quelli più crudeli, senza metter da parte una buona dose di azione e suspance.

Tutto si svolge in un ipotetico futuro e in un posto che oggi potremmo chiamare Stati Uniti.

La storia entra quasi subito nel vivo. Le saghe normalmente hanno introduzioni lente e lunghe. Gli autori impiegano capitoli interi prima che succeda qualcosa di importante e significativo. Con “Hunger Games” dai primi capitoli vengono introdotti i personaggi, l’ambientazione e allo stesso tempo si arriva di corsa al focus: la mietitura.

Cosa aspettarsi?

Hunger Games, viene letteralmente tradotto con: “i giochi della fame”. Cosa possiamo aspettarci da un titolo del genere? Dopo anni di calamità e periodi in cui regnava fame e lotta alla sopravvivenza venne istituito un Trattato con nuove leggi, nuove restrizioni e gli “Hunger Games”. Uno stratagemma con cui il “governo” di Capitol City ribadisce ogni anno quanto valgono in sostanza le vite dei giovani. Ci troveremo quindi una realtà difficile e tanta sofferenza da mandare giù, ma tutto contornato dalla speranza che qualcosa può cambiare.

Gli Hunger Games, un reality show in cui 24 ragazzi, detti tributi, si scontrano fino alla morte sotto l’occhio vigile delle telecamere.

L’arena è un’area delimitata e super tecnologica, con telecamere, tranelli, ibridi e trappole comandate a distanza dagli strateghi.

Un solo tributo può sopravvivere, stabilendo così il distretto vincitore, mentre tutti gli altri sono costretti a guardare i propri giovani morire a causa delle sadiche trovate degli Strateghi, viscidi burattinai dei Giochi.

Le vite della maggior parte dei cittadini di Panem sono in realtà nelle mani di Capitol City, o meglio del dittatore di Panem che sotto le spoglie di presidente si presta a muovere i fili di un teatrino costruito nel tempo, con crudeltà e logiche meschine.

 

Personaggi:

Katniss

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Katniss,  è il personaggio principale, ma anche la voce narrante. La nostra protagonista nonostante i suoi sedici anni si mostra una ragazza forte e indipendente.

È lei che mantiene la famiglia dopo la morte del padre, è lei che fa le veci della mamma troppo fragile ed è lei che si offre volontaria al posto della sorellina il giorno della Mietitura.

Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!

Katniss, poco più che una bambina è coraggiosa e determinata ed è dovuta crescere troppo in fretta. Allo stesso tempo però rivela un carattere difficile, uno spirito da adolescente che soffoca davanti i vari ostacoli che la vita le mette davanti.

Il suo personaggio è quello che cambia e si evolve più velocemente all’interno del romanzo. L’autrice ha saputo descrivere perfettamente la sopportazione e la crescita di una ragazzina che non sopporta le ingiustizie e che nonostante non fosse pronta al suo destino si fa spazio a suon di frecce pur di lottare per quello in cui crede. Ho apprezzato molto la sua visione delle cose. Piccola e indifesa ha dovuto reprimere il suo animo bambino per dover far spazio alle responsabilità di adulta. Katniss è umana, è furba ed è coraggiosa ecco cosa mi è piaciuto di lei!

 

Se noi bruciamo, voi bruciate con noi

 

Personaggi secondari

Anche i personaggi secondari sono fascinosi e a tutto tondo. Ci sono personaggi carini e buoni come Cinna, Finnick, Rue (distretto 11), Boggs alcuni volutamente grotteschi, altri irritanti come il presidente Snow e Alma Coin altri divertenti come Effie.

Haymitch

Uno dei personaggi controversi invece è sicuramente Haymitch poichè nonostante sia il mentore dei due ragazzi nell’arena è sempre scostante e cupo. Non si capisce se giochi d’astuzia, visto che anche lui è un ex tributo e sa il fatto suo o se è proprio il suo carattere o peggio ancora sia diventato così per ciò che ha vissuto.
Nell’insieme si delinea un quadro variopinto che affascina i lettori.
Il primo libro mi è piaciuto tanto, mi ha riempita di aspettative ed entusiasmo per il resto della saga. Mentre i successivi volumi non hanno fatto altro che soddisfare le mie aspettative!
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Gale

Al fianco di Katniss c’è Gale, suo fedele alleato nelle scorribande di caccia e amico fidato con il quale lei và al mercato a contrattare e scambiare beni di prima necessità. L’unico su cui contare veramente in caso ci sia qualcosa che non va. L’unico che si prenderebbe cura della sua famiglia in sua assenza.

Peeta

L’altro nome estratto, insieme a quello di Prim, è il dolce Peeta Mellark, il ragazzo del pane, il figlio del fornaio. Ricordato per avere un cuore enorme ed aver salvato Katniss e la sua famiglia da morte certa. Innamorato sin da subito di Katniss le regala del pane proprio nel periodo in cui stava per morire di stenti insieme alla sua famiglia. E Katniss si sente irrimediabilmente in debito con lui. Un debito che non riesce mai a saldare e che legherà i due personaggi fino alla fine. Peeta resterà sempre il ragazzino dolce e sensibile della saga, quello che ha occhi solo per Katniss. Mi ha riempito il cuore questo personaggio!

Libro o film?

Dell’intera trilogia sono stati realizzati anche delle pellicole che noi lettori abbiamo saputo apprezzare.
Tu hai visto i film dell’intera saga?

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Io ho avuto modo di vedere i primi 2 capitoli in televisione e devo dire che ho
apprezzato molto, come hanno interpretato il tutto. Riconosco molte battute che sono identiche al romanzo e le scene sono davvero significative.
Alcuni dettagli però non sono ben chiari nel film rispetto al libro. Differente è per esempio, il modo in cui Katniss ottiene la spilla della ghiandaia imitatrice: a dargliela è infatti Madge, la figlia del Sindaco del distretto 12.
Un altro punto che secondo me andava approfondito era l’origine del gesto con le tre dita sollevate che nel film viene omesso. Si parla nel libro invece di un simbolo antico del Distretto 12 che rappresenta rispetto, onore, e ammirazione. Nel film così facendo il vero significato viene messo da parte.
Alcune cose vengono sorvolate nella pellicola, ma sicuramente è dovuto al fatto che parliamo di una trilogia molto densa di avvenimenti e dettagli.

Considerazioni

Lo stile della Collins non è perfetto, forse un po’ troppo semplice, ma la narrazione in prima persona coinvolge e fa scivolare gli eventi in una maniera come poche autrici riescono. Mi ha catapulta subito in mezzo alla vita di Katniss nei vari distretti ma soprattutto nel 12, dove ci sono tutti i ricordi migliori.  Il Distretto del carbone, quello più povero. L’autrice ha deciso di utilizzare un carattere magnetico, anche se ha preferito uno stile asciutto e preciso.
I personaggi sono credibili e profondi, sono ben descritti e hanno il giusto spessore.
Hunger Games un romanzo così ricco che ti trasporta nel suo mondo senza chiederti il permesso. Quando chiudi il libro e decidi di prenderti una pausa, la tua mente per un pò si rifiuta di andare avanti e rimane ancorata a quelle scene per un bel pò di tempo. Ti restano addosso tutti quei sentimenti e quelle sensazioni che l’autrice ti ha trasmesso. Suzanne Collins ha saputo creare una realtà a cui i lettori si sono legati fin dalle prime pagine e di cui hanno voluto farne parte. Noi lettori abbiamo sofferto e gioito insieme ai tributi, fino all’ultima riga di questa stupenda saga.
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E’ davvero questo che vogliamo fare? Sterminarci completamente? Nella speranza di… cosa? Che una specie più adatta erediti le rovine fumanti della terra?

A chi lo consiglio?

L’intera saga è stata immaginata dall’autrice per un pubblico non troppo adulto. Nonostante questo si rivela a mio avviso, sin da subito una lettura piacevole e appassionante per qualsiasi età.
Adatto a chi ama le storie avventurose, con una discreta introspezione psicologica dei personaggi.