Ballata dell'usignolo e del serpente
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Pubblicato: 19 maggio 2020
Numero pagine: 480
L'AMBIZIONE LO NUTRE, LA COMPETIZIONE LO GUIDA, MA IL POTERE HA UN PREZZO È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua…

Una domanda mi frulla in mente da un pò di tempo:

Cattivi si nasce o si diventa?

Con questa domanda ho iniziato la lettura di questo nuovo volume e sperando di trovare la risposta giusta, ho deciso di gustarmi il punto di vista del personaggio Coriolanus Snow all’interno di questa nuova storia dai toni frizzanti e taglienti.

Proprio così, ci ritroviamo di nuovo a Panem, a Capitol City e nell’arena, ma i tempi sono diversi. Torniamo indietro nel tempo rispetto alle vicende che ci hanno appassionato nella trilogia che vede come protagonista indiscussa Katniss. Ora ci ritroveremo in uno scenario diverso, martoriato dalla guerra e con diversi personaggi da conoscere.

Le cose che vorrei raccontarvi sono tantissime, ma so anche che molti di voi non amano le anticipazioni, quindi ci andrò piano. Proverò a dipingere questa recensione con sfumature dettagliate cercando di trasmettervi tutte le sensazioni a caldo che cercano di uscire fuori da me, ma ovviamente evitando di inserire spoiler. Non voglio togliere il gusto di questa lettura che vi consiglio di affrontare già da ora.

Prima di tutto vorrei sottolineare che metterei la mano sul fuoco sul fatto che ogni lettore con un minimo di esperienza nel genere, non si perderebbe un’occasione di questo calibro.

 

Coriolanus Snow che conosciamo

snowAbbiamo conosciuto il presidente Coriolanus Snow nella trilogia di Hunger Games come un uomo senza scrupoli, freddo, spietato, calcolatore, un tiranno senza coscienza e senza rimorsi. Lo abbiamo odiato per essere un uomo che si avvale degli strateghi più bravi per portare avanti il suo lavoro di assoggettamento dei distretti. Ma qual’è il suo vero lavoro? Il politico senza scrupoli pronto a tutto o colui che deve guidare un popolo verso il benessere? Ovviamente abbiamo visto con la trilogia la sua parte peggiore. Ora cosa ci toccherà affrontare?

 

Le guerre si vincono con la testa, non con il cuore.

 

Il nuovo Coriolanus Snow

Con questo nuovo volume “La ballata dell’usignolo e del serpente” vedremo come Snow sia arrivato ad essere una persona così fredda e sadica. Cosa lo ha spinto ad allontanare la parte migliore di sè? Come è diventato il personaggio che noi tutti abbiamo odiato almeno un pò nella trilogia di Hunger Games?

Da subito, in un battito di ciglia, il lettore si ritrova a respirare lo stesso ossigeno di Snow. Ritorniamo indietro nel tempo a quando Snow è ancora bambino. Egli conosce cosa sia la povertà, la paura di perdere tutto, l’onore e la puzza di cavolo.

Suzanne Collins ci mostra una visione di Snow un pochino diversa ora, lo vediamo giovanotto e alle prese con le sue prime difficoltà della vita. Snow arranca per scalare la vetta, ha bisogno di essere qualcuno: per lui, ma anche per chi confida in lui.

Snow non è ancora l’uomo sadico che governerà la nazione in qualità di presidente. Anche Capitol City è una città diversa, un luogo che deve essere ricostruito, un posto a cui il giovane Snow deve dimostrare di appartenere.

Nei decimi Hunger Games lo vedremo quindi mentore di una ragazzina, ma cosa succederà tra i due? ma soprattutto cos’è che unisce Lucy Gray a Coriolanus dai primi loro dialoghi?

Scopriremo un piccolo Snow tattico e sempre elegante, che conosce il fatto suo e trae le sue conclusioni vagliando al meglio pro e contro, mirando ad un futuro roseo, ma sfruttando un passato burrascoso. Scopriamo uno Snow che vuole avere il coltello dalla parte del manico e non vuole ad ogni costo essere tra gli sconfitti. Lui vuole essere un vincitore!

Scopriremo qualcosa in più del suo attaccamento alle rose e il motivo per cui decide di legarsi a questo fiore così bello e profumato, ma allo steso tempo doloroso e pieno di spine.

Snow sappiamo che che ce la farà ad ottenere il suo scopo, diventerà presidente e burattinaio indiscusso di Capitol City, ma quale sarà il prezzo da pagare?

 

Puoi prendertela con le circostanze, con l’ambiente, ma sei tu ad aver fatto le scelte che hai fatto, nessun altro.

Scheda tecnica e tipo di scrittura.

Vogliamo parlare della copertina di questo romanzo? Ogni elemento è davvero molto affascinante. L’usignolo e il serpente al centro, con quel colore squillante, sono messi in risalto e in primo piano rispetto ad uno sfondo che risulta più cupo, di colore nero e verde. Una copertina abbastanza semplice nell’insieme, ma ogni volta guardarla ti dà una sensazione che appaga gli occhi!

La scrittura è ammaliante ed immediata, ecco come Suzanne Collins riesce a catturare chiunque si approcci a queste pagine. Proprio come nella trilogia di Hunger Games lo stile dell’autrice ti avvolge e ti incolla alle pagine fino alla fine del romanzo.

La semplicità con cui è scritto il volume denota che il romanzo sia destinato ad un pubblico giovane, ma chiunque ne resterà affascinato. Non è una storia banale, ma ricca di colpi di scena e di storie da leggere con avidità.

La reputo una lettura così scorrevole e fluida da scivolare senza nemmeno accorgersene, con un ritmo semplice e incalzante, pieno di inganni, intrighi e coinvolgimenti emotivi.

dialoghi sono accurati, mai banali e ad allietare il tutto non mancano i testi delle canzoni di Lucy Gray che ti fanno entrare in empatia con il suo personaggio.

 

 

Personaggi

Premettendo che guarderemo gli Hunger Games da un’altra prospettiva scopriremo tanti personaggi interessanti in queste nuove pagine. Ogni personaggio ha un suo carattere ben definito, hanno tutti un giusto spessore e sono ben descritti, alcuni si pongono dei dubbi nel corso della storia, altri hanno manie particolari, ma sono tutti molto fascinosi. Guarderemo il mondo degli Hunger Games con gli occhi dei mentori e con gli occhi degli strateghi. Saremo dall’altra parte questa volta. Siete pronti a scoprire qualche nome?

Lucy Gray Baird

Lucy Gray Baird: Ragazzina che viene scelta dal Distretto 12 per essere portata nell’arena insieme al tributo maschile Jessup Diggs. Ragazzina molto sveglia, dolce e sfrontata allo stesso tempo. Si lascia amare dai più piccini con la sua soave voce, ma si lascia temere da tutti gli altri.

Come ottenere sponsor e visibilità da un vestito, un serpente e una canzone? Solo l’intelligenza e la determinazione di Coriolanus Snow poteva fare centro e scoprire il modo per mettere in risalto questa ragazzina!

 

Tigris

Cugina di Coriolanus, che abbiamo già incontrato nella trilogia di Hunger Games e che si prenderà cura di Coriolanus con ogni mezzo. Lo rincuora sempre con parole dolci e gentili anche se lei è poco più grande di Snow. Le si può attribuire un cuore grande e altruista, tanto da mettere i suoi bisogni dietro a quelli di suo cugino e di Signoranonna.

Seianus Plinth

Compagno di accademia di Snow, benestante tanto da avere sempre del cibo da distribuire, mentre molta gente pativa la fame. Ma nonostante fosse agiato vede i tributi come essere umani, quindi etichettato come “compassionevole” e mina vagante, ma questo cosa comporterà? C’è spazio per la compassione tra gli strateghi?

 

Troviamo poi la temuta Capo stratega Gaul, Satyria con i suoi simpatici “Oppiti, oppiti…”, il decano Highbottom e tanti animali ibridi diversi dalla trilogia di Hunger Games. Troviamo ora conigli, serpenti, ghiandaie chiacchierone…

Considerazioni

Nella trilogia mi affascinava il modo in cui potesse essere nata l’idea dei droni, degli sponsor, delle scommesse ed è proprio tra queste righe che trovo le risposte giuste. Se vi siete chiesti come è nata la gestione degli Hunger Games, questo è un romanzo che vi invito a leggere.

Tutto ora ha più senso… è qui che ha inizio lo spettacolo degli Hunger Games. Tutto è in fase di rodaggio, un esperimento ancora lontanissimo dallo show che abbiamo conosciuto con i tre volumi precedenti. Si entra nel cuore e nella mente degli Hunger Games attraverso l’Accademia che Coriolanus frequenta.  L’autrice ci illustra così anche il mondo degli strateghi, come pensano e come si muovo.

Suzanne Collins ha studiato e ideato questo romanzo probabilmente per dare più risalto e spessore alla figura di un uomo che fin ora veniva visto solo come un sadico burattinaio. Ha tentato con questo romanzo di farci empatizzare con l’antagonista della trilogia e di renderlo più umano. Faremo un passo indietro? Cambieremo le nostre opinioni almeno un pò su questo personaggio?

A chi consiglio questo romanzo?

 

Una lettura impossibile da abbandonare per gli amanti del genere e per chi ha apprezzato la trilogia.

Il libro si fa leggere velocemente, i colpi di scena dissetano e per tale motivo ve lo consiglio in modo smisurato.

Vi invito inoltre ad andare a leggere tutte le altre recensioni delle mie compagne di avventura di questo blog tour!

 

 

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