Autore: Horace’s

Editore: Brè edizioni

Genere: romance, erotico

Data di uscita: 2 aprile 2021

Pagine: 232

Prezzo cartaceo: 12.35 euro

SINOSSI:


Una storia d’amore e di misteri, di due individui uniti e poi consumati dall’inestinguibile fuoco della passione. Ecco Pablo Cortes, psichiatra gay di origini spagnole e cultura cattolica, che viene invitato a una festa a Vienna, dove conosce una donna dall’aria un po’ ambigua e lasciva: più grande di lui, questa signora si mostra a un primo sguardo come affascinante e provocante. Tutti la conoscono ma nessuno sa dire il suo vero nome. In giro si fa chiamare
Madame je vous en prie. Come donna libera e tentatrice, Madame ama mostrarsi come una pericolosissima mangiatrice di uomini, una dea dell’eros più cocente e sfrenato. Con un solo sguardo, Madame riesce a insinuarsi nei pensieri più intimi di Pablo e a sconvolgere tutte le sue sicurezze. Sia accende così una passione che si trasforma presto in sfida, quindi in fascinazione per la trasgressione e infine in amore. Pablo e Madame diventano una coppia e insieme si gettano a capofitto in un rapporto contraddittorio e leggero, aperto a mille nuovi peccati. Attraverso gli anni, il loro feeling evolve e si rafforza, in senso erotico e sentimentale, nonostante i numerosi segreti che Madame continua a imporre al partner. La donna nasconde infatti un passato sconvolgente, su cui Pablo continuerà a indagare per capire meglio l’essere della persona che tanto ama.
L’erotismo incontra la riflessione filosofica. Il racconto esistenziale prova a superare l’ostacolo delle spiegazioni psicologiche e la facile retorica del romanticismo. In questo modo, l’autore Horace’s mette in scena il mistero dell’amore e l’appassionato turbamento sentimentale che dà senso all’esistenza.

AUTORE:


Horace’s è un imprenditore siciliano. Da molti anni abita e lavora a Roma, dove si dedica ad
attività culturali e alla scrittura.

Mi forzai per scrollarmi di dosso quegli inutili pensieri; volevo negare la triste e insistente
impressione che mi stesse accadendo qualcosa a livello emotivo: mi ero infatuato di quella
donna? No, impossibile. Non potevo innamorarmi di una così. A me piacevano le persone
discrete, equilibrate. Mi piacevano i maschi. Eppure, ero stato geloso di quell’uomo che era stato
con lei nella toilette dell’aereo. Avrei voluto essere al suo posto. E allora che cosa provavo per
quella donna? Era soltanto curiosità, invidia nei confronti della sua bellezza e della sua
apparente libertà? Morbosa attrazione verso quel suo gusto d’essere posseduta da chi le pareva,
come e quando le capitava?
Morale della favola, tutte queste meditazioni non mi fecero riposare serenamente; mi stavo
lasciando scivolare nell’ossessione, me ne accorgevo, ma non ero in grado di fermarmi.