La respirazione diaframmatica è la respirazione naturale, quella ideale dell’essere umano. Spesso la nostra respirazione invece è toracica e superficiale, e non ci consente di inglobare tutto l’ossigeno di cui il nostro corpo ha bisogno. 

Alla base di tutte le tecniche di rilassamento e meditazione si trova l’approfondimento della respirazione diaframmatica. Questa tecnica, se vogliamo così chiamarla, aiuta diversi ed importanti processi del nostro corpo ad attuarsi. Dunque il modo in cui respiriamo influisce sul nostro equilibrio fisico e mentale.

COME BISOGNA RESPIRARE?

Tutti, in modo indistinto, respiriamo, ma nessuno venendo al mondo ci ha insegnato come si fa. Questo perché il respiro è uno dei gesti che ci viene spontaneo. Esso è involontario e obbligatorio. Non possiamo non respirare!

Se è vero che non possiamo non respirare è anche vero che possiamo in qualche modo cambiare il ritmo del nostro respiro. La differenza la possiamo notare dal fatto che il respiro diventa più corto e affannoso se abbiamo paura o più lungo e lento se ci sentiamo appagati.

Con la respirazione diaframmatica sia l’inspirazione che l’espirazione vengono esercitate separatamente e con cura. Vi è uno stacco tra le due azioni e vi è un brevissimo momento di attesa che precede l’espirazione.

 

DIAFRAMMA

Prima di passare ai benefici che la respirazione diaframmatica apporta al nostro organismo vorrei spendere due parole sul Diaframma. Esso è il più importante muscolo respiratorio e separa la cavità toracica da quella addominale.
Quando inspiriamo il diaframma si contrae, abbassandosi, per permettere ai polmoni di riempirsi di aria mentre la pancia si gonfia; viceversa durante l’espirazione.

BENEFICI LEGATI ALLA RESPIRAZIONE

Durante la respirazione il diaframma si muove in alto e in basso e questo scaturisce i diversi benefici, tra cui l’abbassamento della pressione, l’ aiuto nell’assorbimento di nutrienti, l’aiuto nel parto e a tanto altro ancora.

  1. ISOLAMENTO DAI RUMORI ESTERNI: Se ci si concentra sulla respirazione è più facile smorzare gli stimoli esterni. Prima magari sono rumori che danno enorme fastidio, ma con la concentrazione del respiro si sentono sempre meno fino a non disturbarci più. Con il tempo si diventa quasi insensibili anche a stimoli considerevoli. L’unica accortezza richiesta è: rimanere concentrati il più possibile sul proprio respiro. Così facendo si cade in una sorta di isolamento da tutto il resto. Ciò che ci circonda ed emette rumore si ascolta come qualcosa di molto lontano.Si giunge così in uno stato di abbandono che possiamo paragonare allo stato del dormiveglia prima di crollare a dormire.
  2. RIDUZIONE DI STRESS E TENSIONI: Se si sta vivendo un periodo difficile, magari a lavoro o si è in periodo di esame o semplicemente la vita non va come si spera è il momento giusto per farsi un regalo. Proprio in questi momenti più delicati dobbiamo dedicarci dei minuti in più. Dobbiamo cercare di concentrarci sulla respirazione e renderla meno corta e veloce. Bisogna cercare di riportare la nostra respirazione ad un equilibrio attraverso la consapevolezza e vedremo che tanti fastidi andranno via. Proprio in queste situazioni stressanti scopriamo di soffrire di cervicale, mal di schiena, mal di stomaco, muscoli e ossa doloranti. Tutti segnali che il nostro corpo ci sta inviando.
  3. RITORNARE AD UNA POSTURA CORRETTA: Il diaframma è un muscolo che è collegato a i tendini che arrivano in ogni parte del nostro corpo e se esso non lavora bene ci ritroveremo con fastidiosi mal di schiena, e posture sbagliate che dovranno poi con il tempo essere corrette. Respirando in modo consapevole invece tenderemo ad adottare delle posizioni corrette che andremo a correggere in modo spontaneo volta per volta.
  4. OSSIGENARE TUTTO L’ORGANISMO: Il diaframma viene inteso come una pompa che si alza e si abbassa e facendolo lavorare nel modo giusto miglioriamo anche le più piccole cose. Se respiriamo bene l’ossigeno con l’inspirazione si fermerà nella pancia e da lì sarà spinto in tutte le zone periferiche aiutando di gran lunga la circolazione e l’apparato linfatico.
  5. FAVORIRE UNA VOCE NITIDA: Chi canta sa che la voce deve partire dal diaframma. Si ci allena giorno dopo giorno e questa tecnica può essere anche utilizzata per distribuire meglio il fiato e non avere il fiato corto in situazioni di emergenza o di forte stress come per esempio in un colloquio o una conferenza, un esame universitario o tanto altro ancora.
FONTI

Diaframma:
https://it.wikipedia.org/wiki/Muscolo_diaframma

Lo zen e il tiro con l’arco: https://amzn.to/2LYFlxN