Essere un supereroe è nel suo sangue.

Bloodshot

Azione, Fantascienza

20201 h 50 min
Metadata
Paese di produzione  China United States of America
Durata 1 h 50 min
Data di uscita 5 Marzo 2020
Regista Dave Wilson

Buongiorno,

amanti dei film ad alta adrenalina. Oggi vi riporto una recensione che é stata pubblicata sullo sfogliabile della rivista Life Factory Magazine nel mese di Ottobre 2020.

Se ve la siete persa vi ricordo che trovate la rivista digitale sul loro sito e potete leggerla gratuitamente!

Ma ora passiamo alla parte succulenta di questo articolo.

Di cosa parla questa nuova pellicola cinematografica?

Un Vin Diesel molto arrabbiato e vendicativo torna sugli schermi per intrattenerci. Questa volta lo ritroviamo nei panni di una vera e propria macchina da guerra, disposto a tutto pur di scoprire la verità e vendicare il suo passato.

Ci ritroviamo davanti un adattamento cinematografico di un personaggio dei fumetti della Valiant Comics che tra critiche e consensi, riscuote parecchia curiosità.

L’attore che tanto ci piace per il suo essere forte e determinato, veste i panni di un soldato dell’esercito, prima ucciso e poi riportato in vita con alcuni potenziamenti con lo scopo di uccidere alcuni personaggi scomodi.

Probabilmente per questioni di budget ridotto, Bloodshot non si perde in fronzoli e si opta per una storia semplice e originale basata sulla vendetta e sulla manipolazione della memoria.

Interessante il punto di vista secondo il quale il corpo ben addestrato e muscoloso non sia controllato dal protagonista, ma dal progetto con cui è stato riportato in vita: Bloodshot.

Il fulcro della storia ruota intorno a Ray reso quasi invincibile, non da sieri o poteri particolari, bensì dalla scienza. Vengono iniettati milioni di naniti nel suo corpo al posto del sangue. Ma cosa sono? I naniti che abbiamo già avuto modo di conoscere nella serie tv “Arrow” sono dei nanorobot che insieme compongono un sistema capace di compiere modifiche di diverso genere.

Morto e poi resuscitato dall’azienda RST, ogni qual volta il protagonista subisce una ferita, questi piccoli esserini tecnologici riparano dall’interno i tessuti, rendendo Ray Garrison quasi indistruttibile. Per tale motivo viene guidato da una rabbia controllata. Ci salta all’occhio lo sfruttamento di Bloodshot che risulta una perfetta risorsa militare, almeno finché qualcuno non intervenga a cambiare lo status.

Tra gli altri personaggi, una parte della scena è occupata dall’affascinante Sam Heughan. Lo conosciamo bene perchè ha lavorato per anni in modo superlativo in “Outlander”. Con questa pellicola invece retrocede al ruolo di cattivo. Ci ritroveremo a tifare per il suo fallimento nel corpo a corpo che affronterà con Ray a suon di pugni, solai rotti e tanto altro.

Questo film ricco di azione sa regalare un’ora e mezza d’intrattenimento a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 aggiornando però stile e riprese. Troviamo un uso smodato di effetti speciali e rallenty che danno modo di capire meglio alcune scene. Nonostante alcune critiche, la pellicola riesce bene nello stupire lo spettatore di fronte ai colpi di scena.

Consiglio vivamente la visione di questo film agli amanti dell’azione e dei supereroi, sperando e augurandoci che esca prima o poi un sequel.